IL CASO

Truffa dei loculi al cimitero di Erice: cresce il numero dei raggirati

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ERICE. «Si allarga la truffa dei loculi al cimitero di Erice». Lo afferma l’avvocato Vincenzo Maltese che assiste alcuni dei ventidue cittadini identificati come «parti offese» in un procedimento penale pendente davanti al Tribunale monocratico di Trapani a carico del titolare di un’impresa funebre, Vincenzo Scaduto, e di Alessandro Baiata, dipendente della ditta Cimer srl incaricata, all’epoca, dal Comune di Erice, della realizzazione del nuovo cimitero. Gli imputati sono accusati di truffa aggravata e il solo Baiata anche di appropriazione indebita.

I fatti, come indicati nei capi d’accusa nel decreto di citazione a giudizio, risalgono agli anni 2011 – 2014 allorquando «mediante artifizi e raggiri di un medesimo disegno criminoso e agendo in concorso tra loro, riuscirono a truffare diversi cittadini che intendevano acquistare i loculi presso il cimitero di Erice, facendosi consegnare svariate somme di denaro per un totale di oltre 60.000 euro per diritti di concessione loculi per la tumulazione delle salme, che in realtà avrebbero dovuto versare alla Cimer srl, società regolarmente incaricata dal Comune di Erice della costruzione e gestione del nuovo cimitero comunale nonché della costruzione di loculi nel vecchio cimitero».

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