IL CASO

Paceco, il giudice gli toglie la figlia e lui si barrica cosparso di benzina

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PACECO. Momenti di tensione ieri mattina, intorno alle 10,30, a Paceco nella centralissima piazza Vittorio Emanuele con spettatori centinaia di curiosi richiamati dalle urla di un uomo e dal fortissimo odore di benzina che si respirava nel raggio di oltre un centinaio di metri.

Un quarantenne di nazionalità tunisina, ma che da diversi anni vive in paese, è entrato nella zona pedonale di fronte al Municipio con la sua vettura, una Citroen Saxo che ha cosparso di benzina procedendo poi a gettarsi addosso il liquido infiammabile e minacciando di darsi fuoco.

Motivo dell’insano gesto quanto avvenuto nella stessa mattinata, quando gli assistenti sociali, in attuazione di un decreto del giudice per i minori, avevano proceduto a prelevare la più piccola dei sue quattro figli (la ragazzina ha otto anni), che vivono con lui e la moglie, tunisina anche lei. La bambina, infatti, secondo le denunce avanzate dall’altra figlia della coppia, una ragazza di 17 anni e mezzo che ha lasciato la casa familiare fuggendo con un uomo, sarebbe stata oggetto di violenza domestica.

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