SANITA'

Trapani, l'Asp ai medici: «Revocate le aspettative»

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TRAPANI. È scontro a tutto campo tra la Cimo regionale (uno dei sindacati confederali più rappresentativi dei medici ospedalieri) e l' Asp di Trapani, circa l' utilizzo dei medici "in comando" o comunque assegnati presso altre strutture ospedaliere. A fare "scoppiare" il caso è una nota del dirigente della Cimo, con la quale Giuseppe Bonsignore di fatto accusa l' Asp di Trapani (ma anche quelle di tutta la Sicilia) di revocare l' aspettativa già concessa a 27 dipendenti, medici che in virtù di tale aspettativa sono in servizio presso strutture sanitarie pubbliche di Palermo.

Ora però l' Asp rivuole i propri medici per garantire i livelli essenziali di assistenza. La decisione - secondo il sindacato dei medici ospedalieri - ha scatenato una valanga di ricorsi da parte dei sanitari interessati, ricorsi che sarebbero costati, stante sempre a quanto sostenuto dal Cimo, circa 50 mila euro all' Asp di Trapani, che sarebbe stata soccombente in tutti i ricorsi proposti dai "camici bianchi".

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