TORRE LIGNY

Cade per colpa di un gradino a Trapani, la Regione condannata a pagare

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TRAPANI. Camminava lungo il sentiero che conduce alla battigia della spiaggetta di Torre Ligny, quando, a causa dell' improvviso cedimento di un gradino in pietra, è caduto rovinosamente al suolo, riportando la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Al termine, dopo oltre 9 anni dal fatto, di un contenzioso giudiziario, ha avuto riconosciuto un risarcimento di circa 10 mila euro da parte dell' Assessorato regionale Territorio ed Ambiente.

L' area dove si è verificato il sinistro, infatti, è demaniale (la titolarità ne è stata trasferita alla Regione Siciliana dal 1977) e, pertanto, è la Regione, appunto attraverso l' Assessorato Territorio ed Ambiente, ad esercitare sui beni demaniali dell' intero territorio isolano quei poteri di vigilanza, di tutela e di amministrazione che le competono. E quindi la causa è stata definita davanti al giudice Angela No taro del Tribunale di Palermo. Nella sua sentenza il magistrato ha fatto riferimento, condividendole, alle più recenti pronunce giurisprudenziali della Suprema Corte di Cassazione in tema di responsabilità per danni cagionati da cose in custodia, peraltro argomentate dall'avvocato Domenico Lombardo, il legale di Salvatore Todaro, il giovane oggi 25enne ma all'epoca dei fatti (il 22 giugno 2007) ancora minorenne, protagonista della vicenda.

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