COMUNE

Triscina, pulmino "negato" a un disabile: scoppia la protesta

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CASTELVETRANO. Si rivolge al Giornale di Sicilia un disabile che ha grosse difficoltà a recarsi al centro di riabilitazione per la mancanza di un mezzo idoneo. Si chiama Gaetano Giambalvo, ha 58 anni, vive a Triscina e da tempo ormaiè privo di entrambe le gambe. Sta sulla sedia a rotelle e cinque giorni a settimana, dal lunedì al venerdì, deve fare riabilitazione in un centro specializzato.

Lo accompagna, da Triscina nella via 19, la moglie, che è costretta a infinite peripezie per caricarlo in auto da sola, senza l' aiuto di nessuno, farlo scendere una volta arrivati a destinazione e poi ripetere all' inverso tutta la complicata operazione. «Anche perché mio marito - spiega la signora Nina Falsitta - pesa più di 130 chilogrammi». La Falsitta non ce la fa più da mesi chiede, inutilmente, al Comune di poter usufruire del servizio di accompagnamenti dei disabili con un' auto apposita. «Purtroppo - precisa - mi hanno detto che è già impegnata; eppure - continua - soprattutto il pomeriggiola vedo ferma davanti al Municipio».

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