AUTOMOBILISMO

La "Monterice" incorona Faggioli campione italiano del Cvm

ERICE. Simone Faggioli su Norma M20 FC con motore Zytek e gomme Pirelli ha vinto la seconda manche e la classifica generale della 58ª Monterice, diventando così, di fatto, il campione italiano velocità montagna 2016 assoluto. È la prima volta che nella storia della gara viene consegnato il massimo titolo del tricolore italiano. Subito dopo Faggioli si è classificato Domenico Scola su Osella FA 30 Zytek con gomme Avon che ha vinto la prima manche firmando il nuovo record sui 5730 metri del tracciato ericino in 2’53”70, infrangendo quello del 2011 di 2’57”24 appartenente a Faggioli. Proprio Faggioli si è portato a soli 3 millesimi di secondo dal record e ha agguantato il successo generale per 78 centesimi di secondo in totale. Terzo sul podio di Erice, in piena rimonta, il sardo della Scuderia Cst Sport Omar Magliona, anche lui su Norma M20 FC Zytek con cui rinsalda la piazza d’onore in gruppo delle biposto E2SC. Il pulgiese Lucio Peruggini col risultato di Erice si è “diplomato” campione italiano del gruppo Gt.

«Ho avuto dei grandi avversari in questo 2016 come dimostra il record e la vittoria della prima manche di Scola – ha detto Faggioli giunto al traguardo – un doppio successo che condivido con la squadra e con la mia famiglia. Abbiamo tribolato molto in questo week end per problemi che mi hanno costretto a inseguire nella prima manche, ma dopo aver risolto i quali ho potuto attaccare nella seconda manche. Nella prima salita per via di un grip scarso ho preferito pensare al campionato, poi ho cercato l’affondo». «In prova abbiamo acquisito dati molto importati per la nostra vettura – ha spiegato l’emozionato recordman Scola – grazie al lavoro del team, del responsabile tecnico Paco 74 e della Lrm per la parte motoristica abbiamo trovato delle regolazioni efficaci e con una scelta di gomme forse apparentemente azzardata nella prima manche abbiamo centrato il risultato».

Ancora una straordinaria prova di carattere per il catanese Domenico Cubeda che sulla Osella PA 2000 Honda ha attaccato e rimontato con decisione nella prima manche e ha chiuso al quarto posto della classifica generale e terzo in quello di E2SC, guadagnando punti preziosi per la classe. Quinta piazza generale per l’esperto pilota marsalese Vincenzo Conticelli, per il quale l’esperienza sul tracciato e al volante della Osella PA 30 Zytek, ha certamente fatto la differenza. Sesta piazza generale, dopo un ottimo terzo posto nella prima manche, per il giovane Michele Fattorini su Osella PA 2000 Honda. Settimo posto per il pilota di Custonaci Giuseppe Castiglione, ottimo secondo tra le monoposto con la Tatuus di classe 2000. Il podio della E2SS con il 10° posto assoluto è stato completato dal ragusano Samuele Cassibba, nonostante un assetto non ottimale per la sua Tatuus F. Renault.

Il campionato italiano energie alternative, animato dalle Kia Venga alimentate a Gpl ed equipaggiate con kers di preparazione Brc, ha registrato un doppio successo del rallista abruzzese Francesco De Iuliis, a cui è stata d’aiuto la guida da rally sull’insidioso tracciato trapanese, malgrado qualche noia di troppo al cambio. Con due secondi posti ha rafforzato la leadership della Green Hybrid Cup il fasanese Nicola Gonnella, davanti all’ascolano Pasqualino Amodeo, tutti alla prima volta ad Erice.

Tra le autostoriche in gara per il campionato siciliano salita, successo del palermitano Ciro Barbaccia su Stenger Equipe di 4° raggruppamento, davanti al vincitore del 3° raggruppamento Sandro Filippone su Porsche 911 e a quello del 2° raggruppamento, Claudio La Franca sulla versione Carrera RS della Porsche. In 1° raggruppamento vittoria di Antonio Piazza su BMW 2002.

A vincere la prima manche, stamattina, era stato Domenico Scola firmando il nuovo record sui 5730 metri di tracciato siciliano in 253”70 al volante della prototipo monoposto Osella FA 30 Zytek con gomme Avon. Simone Faggioli aveva ottenuto il secondo tempo sulla Norma M20 FC con motore Zytek e gomme Pirelli. Il pluricampione italiano ed europeo, nella prima salita, ha accusato un gap di 19 centesimi di secondo al traguardo della prima manche, per via di un grip non ottimale che ha portato il fiorentino a pensare unicamente al Campionato. Terzo tempo ha fatto il giovane orvietano Michele Fattorini su sella PA 2000 Honda. Quarto il tempo ottenuto da Omar Magliona sulla Norma M20 FC, che ha guidato in modo eccessivamente nervoso.

«Il successo di questa edizione premia ancora una volta gli sforzi di quanti si sono impegnati nell’organizzazione – ha detto il presidente dell’Aci Trapani, Giovanni Pellegrino – le buone condizioni meteorologiche del weekend hanno consentito a migliaia di persone di assistere a quest’edizione così partecipata di 228 piloti che scelgono questo tracciato per le caratteristiche tecniche del percorso e per il panorama che si gode».

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