INCIDENTE

Il dolore piomba su Mazara del Vallo, Francesco andava a prendere sua figlia

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MAZARA DEL VALLO. La città di Mazara del Vallo sconvolta per la tragedia che ieri sull'autostrada è costata la vita a tre persone, tutte di Mazara. La comunità si è stretta nel dolore dei familiari e degli amici di Salvatore e Francesco Cervino - padre e figlio di 72 e 47 anni - e di Salvatore Lentini, di 15 anni, figlio di un' altra figlia di Salvatore Cervino.

La casa della via dei Cavallari, dove il ragazzo viveva con i nonni materni, la madre e i due fratelli di 11 e 17 anni, è stata un via-vai di persone che cercavano conferma della notizia.

In lacrime Francesco, il cugino del quindicenne che lo ha ricordato così: «Era un ragazzo meraviglioso, sempre allegro e vivace. Era tifoso della Juve e amava giocare a calcio. Non posso ancora credere che sia successo veramente. Si è distrutta una famiglia in un attimo. Ricorderò sempre il suo sorriso». Poi Francesco è scoppiato in lacrime e non è riuscito a dire altro.

Con l' inizio del nuovo anno scolastico, Salvatore doveva andare al primo superiore ed era molto entusiasta per questo. Non varcherà mai la soglia di quell'istituto che stava scegliendo di frequentare. La sua vita è stata spezzata troppo in fretta. «Ho il cuore in gola per il dispiacere - ha detto una vicina di casa - vedevo sempre Salvatore davanti alla porta insieme ai suoi fratelli. Era un ragazzo educato e gentile».

I suoi genitori si erano separati da qualche mese e lui viveva assieme alla madre Maria e ai suoi fra telli a casa dei nonni. La madre lavora in un bar, facendo tantissimi sacrifici per non fare mancare niente ai suoi figli. Quando ha saputo la terribile notizia, era al lavoro. Per lei è stato un vero e proprio shock. È subito andata via dal lavoro per andare a Palermo con la speranza di riabbracciare il figlio, che però era già morto.

Sulla pagina Facebook di Salvatore molti giovani hanno postato delle frasi: «Siamo tutti con te e ti vogliamo bene», «Ancora non ci credo», e tanti altri pensieri di affetto. Lo zio del ragazzo, Francesco Cervino, fratello della madre dell' adolescente, lavorava al Pastificio Poiatti di Mazara del Vallo.

Francesco era in viaggio per l' aeroporto di Punta Raisi. I genitori Salvatore Cervino e Rosaria Milanese lo stavano accompagnando proprio all' aeroporto, assieme al nipote Salvatore. Francesco stava per partire per Roma, per andare a prendere la sua bambina per trascorrere con lei le vacanze.

Prima del viaggio aveva postato un messaggio con scritto: «Si parte per Roma a prendere la mia principessa». Purtroppo, non ha fatto in tempo a prendere quell' aereo e a riabbracciare la figlia. Anche all' azienda Poiatti la notizia ha fatto ri manere tutti i dipendenti senza parole. La famiglia Poiatti e i colleghi di Francesco si sono stretti nel dolore ricordandolo come una persona allegra e disponibile. Salvatore Cervino, nonno del ragazzo e papà di Francesco, era pensionato e si dedicava ai suoi figli e alla sua famiglia. Era una persona tranquilla.

In città non si fa altro che parlare di questa tragedia. Una sofferenza indescrivibile anche per le persone che non conoscevano le vittime ma che con il pensiero sono vicini ai familiari. Questa triste vicenda porta alla memoria le altre quattro vittime di Mazara del Vallo morte il 17 luglio 2009 in via Luigi Vaccara a causa di un' auto pirata che le travolse mentre erano sedute davanti casa.

In quell' occasione sono state uccise Susanna Siragusa, 83 anni, le figlie Filippa e Alda Andriani, di 50 e 48 anni, e la nipote Concetta Li Manni di 32 anni, figlia di Filippa. Le donne sono state investite da Francesco Giacalone, ai tempi 25 anni, con un passato da tossicodipendente, che aveva appena rubato una Golf. L' uomo è stato poi condannato. Dopo anni ritorna di nuovo lo strazio di un' altra famiglia distrutta improvvisamente. I funerali la prossima settimana.

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