L'EMERGENZA

I rifiuti di San Vito a Castelvetrano: per le strade meno spazzatura

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Le immagini provengono dalla pagina Facebook del sindaco di San Vito Lo Capo, Matteo Rizzo

SAN VITO LO CAPO. Qualche speranza c'è, ma meglio non abbassare la guardia. Da Palermo a Trapani, l'emergenza rifiuti delle ultime settimane non risparmia nessuno. Quello che potrebbe aiutare i comuni - soprattutto del trapanese - a liberarsi dai rifiuti arretrati è l'ultima ordinanza del governatore Crocetta, attraverso la quale affida la raccolta alla Protezione civile che porterà l'immondizia in un deposito del Castelvetrano.

"La discarica di Trapani non riesce ad assorbire tutti i rifiuti dei comuni autorizzati a scaricare lì - aveva detto il sindaco di San Vito Lo Capo, Matteo Rizzo -. Abbiamo oltre 300 tonnellate di immondizia arretrata per le strade. Tutte in bella mostra per i turisti". L'unica speranza, dunque, rimane la discarica di Castelvetrano.

I compattatori della città avrebbero dovuto cominciare a scaricare i rifiuti a Castelvetrano da domani, ma già questa mattina sono cominciati i lavori di conferimento. "Due nostri articolati - scrive il sindaco Rizzo sulla sua pagina Facebook - questa mattina stanno conferendo a Castelvetrano. Contiamo oggi di poter ripulire la nostra città dai tanti rifiuti accumulati".

Il sindaco pubblica in un post anche le foto dei due compattatori e aggiunge: "Se non effettueremo una corretta raccolta differenziata, la situazione non migliorerà di tanto. Il comando di polizia municipale con priorità assoluta vigilerà per verificare le corrette modalità di conferimento".

Intanto, secondo l' ultima ordinanza di Crocetta di cui sopra, nell'area di contrada Airone a Castelvetrano verranno conferite 2mila tonnellate di rifiuti. Ventidue sono i Comuni autorizzati (fra questi Trapani, San Vito Lo Capo, Marsala, Mazara del Vallo, Erice, Castelvetrano, Alcamo, Salemi e Campobello di Mazara), successivamente smistati fra Motta Sant'Anastasia (e Siculiana alla riapertura) e Bellolampo.

Per il presidente Crocetta usciremo dall'emergenza rifiuti in poco tempo. «Lunedì  l' impianto mobile di Bellolampo sarà dotato di un tritovagliatore da 120 tonnellate e potenzieremo i servizi sull' Agrigenti no. Nel giro di pochi giorni l' emergenza sarà ragionevolmente risolta».

Ma con il Comune di Palermo e la Rap è ancora guerra fredda. Il primo cittadino Orlando - e anche il presidente della Rap, Roberto Dolce - avevano già sottolineato «un sovraccarico del Tmb pari a circa un quarto della sua capacità» che «non è ulteriormente sopportabile» Crocetta però smentisce ed è ottimista: «Il Tmb lavora a un quinto delle sue capacità, su 18 celle ne sono occupate 4. È un problema organizzativo, così come è necessario lavorare la domenica. Se non sono in grado di farlo funzionare lo riconsegnino alla Regione e in 24 ore troveremo la soluzione».

Sulla questione dei rifiuti fuori dall'Isola, adesso arriva anche la disponibilità della Toscana,  dopo quella del Piemonte. Ma Crocetta non era e non è d'accordo. "Saremo noi a ripulire le nostre strade", aveva detto nei giorni scorsi il governatore, mentre il Piemonte aveva comunicato - tramite una mail - di poter ricevere 20mila tonnellate. «È una soluzione che non può essere sfruttata in emergenza - dice Crocetta - , prima dovrebbero essere chiusi i contratti e trovare uil modo di trasportali. In ogni caso dovrebbero essere prima trattati. Ragionevolmente può essere utilizzato come contratto accessorio».

 

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