IL CASO

Castelvetrano, Felice Errante: «Non mi dimetto»

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CASTELVETRANO.  Non fanno "tremare "la poltrona del sindaco della città di Castelvetrano, Felice Errante le recenti dichiarazioni della commissione antimafia. Il primo cittadino, che tra le righe fa intendere che non si dimetterà per la reprimenda del presidente Rosy Bindi ,rompe gli indugi e in lungo documento, oltre a difendere il suo operato , insieme a quello della Giunta, passa all'attacco e replica a quanto dichiarato dalla commissione antimafia.

Errante e' stato ascoltato dai componenti della Commissione d' inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali.Nel corso dell' audizione, nella quale sono state affrontate alcune tematiche il cui contenuto è sottoposto per legge a riservatezza, il primo cittadino ,oltre a rispondere a tutte le osservazioni, ha prodotto una circostanziata relazione sulle attività svolte dalla sua amministrazione, in favore della legalità e di contrasto alla mafia.

"Con il doveroso rispetto che nutro per le istituzioni democratiche di questo paese, e rispettoso delle diverse sensibilità politiche che animano la democrazia in Italia, -spiega Errante nel documento -mi sia consentito poter esprimere in libertà anche le mie di valutazioni».

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