IL CASO

Case abusive, «salta» la sanatoria e Triscina trema

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TRISCINA. C' è preoccupazione a Triscina, per la mancata approvazione della «sanatoria» per le ormai famose case della fascia del 150 metri. La bocciatura in Commissione all' Ars della proposta a firma del deputato Mimmo Fazio ha risvegliato l' interesse della politica locale e dei tanti proprietari, ormai «ex» di tutti gli immobili che ricadano nella fascia dei 150 metri e che sono stati costruiti dopo il 1976. Se non ci saranno provvedimenti legislativi specifici o sentenze del Tar che daranno ragione agli abusivi dei 150 metri, l' ordine di demolire non si potrà più fermare.

La frazione di Triscina, ormai diventata icona del triste periodo dell' abusivismo selvaggio, è diventato un caso emblematico ed esempio della contraddizione della burocrazia e delle leggi italiane. L' abusivismo edilizio a Triscina di Selinunte nasce negli anni '60: per decenni si è edificato con il silenzio delle varie amministrazioni comunali, provinciali, regionali e anche delle forze dell' ordine. Per oltre 20 anni si è «consentito» a migliaia di cittadini di costruire in una zona bellissima dal punto di vista paesaggistico, a due passi dall' area archeologica. Agli inizi degli anni '90 a Triscina si contavano oltre 6 mila abitazioni: abusive.

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