"L'immensità" e la versione rock dei Tintinnabula

TRAPANI. A combinare il primo incontro è stata la sorella ottantenne di don Bachi, al secolo Aldo Capone. Quella sbirciata sulla rete, la visione di alcuni video su You tube e il puntatore del pc su quel link: "L' immensità" cantata dai Tintinnabula. «Chi saranno mai questi ragazzi?» si è chiesto la signora in quel momento; così ha alzato il telefono e parlando con suo fratello gli ha detto: «Aldo, guardati questo video, la tua canzone è anche in versione rock...». Così, per caso, è nato il connubio artistico che ha fatto incontrare il gruppo siciliano dei Tintinnabula con don Bachi, il cantautore che nel 1967 portò proprio quel brano a Sanremo, interpretandolo con Jhonny Dorelli. Quella storica canzone che ha fatto cantare intere generazioni, ha messo subito insieme il gruppo nato e cresciuto in provincia di Trapani e lo stesso don Bachi con una versione nuovamente arrangiata de "L' immensità", ieri al debutto nelle radio.

Dopo ore di registrazione, dapprima a Roma e dopo a Mazara del Vallo presso il Pure Sound di Giuseppe Denaro, ieri il brano è finito nell' etere e sul web, col videoclip la cui regia è firmata dal mazarese Salvino Martinciglio, che già ieri ha fatto migliaia di visualizzazioni. Una miscela di generi musicali dove, perfettamente, l' hard rock, il metal, si fondono con la melodia originale del pezzo, interpretata live da Aldo Capone. Don Bachi si alterna alla voce con Nino Leone, l' uno classico in giacca e l' altro dall' animo rock. Il brano è stato riletto musicalmente in tutte le sue parti con l' impegno dell' intera band: Giuseppe Calandrino alla chitarra, Gaetano Denaro alla batteria e i fratelli Giuseppe e Gianni Giacalone al basso e alla tastiera.

"L' immensità" è una delle cinque canzoni italiane al mondo più ascoltate. «Quando abbiamo trovato quel commento di don Bachi al nostro video su Youtube («Una versione un po' dark amico mio, ma lo sai che ci sta? Il pezzo ha l' anima rock fin dal 1967, ma non credevo così tanto.

Mi piace, ciao, don») non credavamo che fosse lui -confessa Nino Leone - dopo due mesi ci siamo messi in contatto con la casa discografica del figlio e siamo riusciti a parlare con don Bachi».
Per i Tintinnabula, nati nel 1996 e cresciuti tra i pub e le piazze della Sicilia, la collaborazione con Aldo Capone è un vero traguardo, il primo realizzato in sieme a un artista di questo calibro. È del loro repertorio l' album "Re Mida", i brani "Fabbricante di felicità", "Cattiveria", "Belzebù", "Complimenti per il mio funerale", "Pagliaccio" ma anche la vittoria, a livello regionale, di Sanremo Rock nel 2003 e il secondo posto a Sanremo Rock del 2006.

«Ogni artista d' esperienza deve accompagnare per mano i nuovi talenti - spiega don Bachi - dalle collaborazioni come queste nascono progetti nuovi e la musica continua a nutrirci».
E stavolta le noti musicali hanno intrecciato la Toscana con la Sicilia.

Testo di Max Firreri

Video tratto dal canale Youtube "Tintinnabula Remida"

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