IL CASO

Aborti a Trapani, in arrivo un nuovo medico

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TRAPANI. All' ospedale Sant' Antonio Abate di Trapani fra pochi giorni sarà di nuovo possibile per le donne sottoporsi all'interruzione volontaria di gravidanza. È questo in sintesi il contenuto di un documento del direttore sanitario dell' Azienda sanitaria provinciale, Antonino Siracusa, che è immediatamente intervenuto per poter garantire tale importante servizio a quelle donne che ne faranno richiesta.

Nella nota in particolare viene messo in evidenza il fatto che il primario del reparto di Ostetricia e ginecologia, Tommaso Merca dante, che era l' unico medico non obiettore, è andato recentemente in pensione e che dal primo giugno il nuovo primario è Francesca Paola Maltese, che però è obiettrice. Da qui il «vuoto» venutosi a creare per assicurare alle utenti interessate tale servizio.

Ma l'Azienda sanitaria provinciale, guidata dal manager Fabrizio De Nicola, si è attivata immediatamente per far sì che anche l' ospedale Sant' Antonio Abate possa avere almeno un medico non obiettore. Infatti, il direttore sanitario ha scritto che «la prossima settimana (cioè questa settimana ndr) incontrerà il medico non obiettore che presta la propria attività presso l' ospedale Vittorio Emanuele di Castelvetrano, e ciò al fine di stabilire - è scritto - modalità e funzioni per garantire questo importante servizio sin da subito presso il Sant' Antonio Abate».

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