IL CASO

Abusi sessuali in una scuola del Trapanese, bidello condannato ricorre in appello

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TRAPANI. Fissato per il 6 luglio, dinanzi la III sezione penale della Corte d' Appello di Palermo, il secondo grado del processo a carico del bidello Giuseppe A. che è stato condannato in primo grado in rito abbreviato dal giudice per le udienze preliminari Antonio Cavasino a sette anni di reclusione per violenza sessuale su alcune scolarette. L' uomo, oggi detenuto in custodia cautelare, ha sempre negato alcune delle accuse e da qui il mandato ai suoi difensori, avvocati Ferruccio Marino e Michelangelo Marino, di ricorrere contro la sentenza.

Il caso ha tratto origine dalle denunce di alcuni genitori sgomenti per le confessioni delle bambine e dalle indagini dei carabinieri sarebbero emersi elementi tali, comprese video riprese, da condurre all' arresto del bidello. Durante il processo Giuseppe A. ha negato, tuttavia, alcune delle accuse. In particolare mancherebbero, così si è difeso l' uomo, le prove delle violenze a carico di una bambina, e, sempre con riguardo a questa scola retta, penderebbero forti elementi di dubbio circa l' avvenuta violenza. In effetti, per questo caso, mancherebbero le prove video.

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