TRIBUNALE

Reati ambientali a Trapani, assolti in appello due imprenditori

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TRAPANI. Assolti «perché il fatto non sussiste» dalla Corte di Appello gli imprenditori Giuseppe D’Angelo e Walter Radin da un’accusa relativa a reati ambientali per la quale, n primo grado, erano stati, invece, condannati. Si tratta di una vicenda che risale alla fine del 2010 e, nel luglio del 2014, D’Angelo e Radin, rispettivamente legale rappresentante del Cantiere navale di Trapani e della Petrol Lavori, erano stati condannati a 3 mesi di reclusione ciascuno dal giudice Alessandra Camassa per l’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi.

I due beneficiarono della sospensione della pena subordinata, però, all’obbligo di smaltire i rifiuti entro un mese dal passaggio in giudicato della sentenza. Inoltre vennero condannati a rifondere del danno il Comune che si era costituito parte civile, tramite la propria Avvocatura, e cui il giudice Alessandra Camassa riconobbe un risarcimento di 5 mila euro. Già in primo grado erano stati assolti, invece, con la stessa ampia formula «per non avere commesso il fatto» il direttore del cantiere Vincenzo Sorge, ed il capocantiere Orazio Emmanuello.

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