IL CASO

Beni confiscati, il comune di Castelvetrano perde un milione

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CASTELVETRANO. Sfiora il milione di Euro all'anno,per il Comune di Castelvetrano il mancato incasso di tasse sugli immobili a causa dei beni confiscati alle cosche mafiose locali che come prevede la legge sono esenti dal pagamento. Un “buco”, che negli anni, ha portato un «danno» economico per tasse non versate, per immobili trasferiti nella disponibilità dell’Agenzia dei Beni, per oltre 5 milioni di Euro.

Il conto economico, ancora in fase di studio ed è stato monitorato dagli uffici finanziari del comune di Castelvetrano . La parte più corposa di tasse sugli immobili (ICI e IMU) veniva versata dalle società legate all’imprenditore condannato per associazione mafiosa , Giuseppe Grigoli. I beni confiscati a Grigoli sono numerosi e sono stati valutati per una cifra di poco inferiore ai 700 milioni di Euro. Dal 2011 il Cedi di Contrada Strasatto, il Centro Commerciale di “Belicittà”, decine di appartamenti, terreni e altri fabbricati non sono più nella disponibilità dell’imprenditore castelvetranese. A questo ingente patrimonio immobiliare a Castelvetrano va aggiunto anche quello relativo ai beni confiscati alla famiglia Cascio e diversi parenti del super latitante Matteo Messina Denaro. Secondo i dati del comune gli imprenditori interessati, fino a quando erano in attività, hanno regolarmente pagato il dovuto .

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