CONFAGRICOLTURA

Prezzi bassi e vitivinicoltori in crisi, è allarme nel Trapanese

TRAPANI. Un altro grido d'allarme sulle sorti dell'agricoltura nel Trapanese è stato lanciato dal responsabile della Cia di Petrosino, Enzo Maggio. "C'è preoccupazione - scrive Maggio in un documento - i prezzi dei vini sfusi sono davvero bassi e non permettono ai viticoltori di sopravvivere e coltivare i propri vigneti .Negli ultimi 3 anni sono stati trasferiti decine di migliaia di ettari di reimpianti, ciò penalizza non solo il settore agricolo, ma una parte importante della nostra economia".

Eppure, spiega il responsabile locale della Confederazione italiana agricoltura, di passi in avanti, rispetto a 30 anni fa, ne sono stati fatti. "Oggi - afferma Maggio - c'è una grande capacità imprenditoriale da parte delle cantine ad imbottigliare i propri vini, ma tutto ciò non basta. Ci vorrà del tempo prima che il vino che si produce possa essere messo tutto in bottiglia. Abbiamo bisogno per alcuni anni ancora, di una politica che soddisfi i vini che si commercializzano, come quelli sfusi, per dare un po' di ossigeno e una dignitosa liquidità ai soci delle cantine sociali che non sanno più come gestire l'attività".

Altro fronte di lotta è quello relativo all'aumento del contributo fisso del Consorzio di bonifica Trapani 1, che è stato aumentato a 94 euro circa per ettaro. E ciò, per la Cia, è "una batosta davvero pesante". Un'altra, per altro, sul capo degli agricoltori locali.

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