IL CASO

Trapani, disabile malato costretto a casa

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TRAPANI. Trecento euro di pensione mensile con diversi gravi malanni, costretto su una carrozzina ed impossibilitato a lasciare la propria abitazione, posta al sesto piano di una palazzina dello Iacp, in quanto l’ascensore è guasto. E’ la condizione nella quale è costretto a vivere un uomo, avanti negli anni, per il quale, adesso, Francesco Salone, consigliere comunale dei “Ricostruttori”, chiede l’intervento di Iacp ed Asp, oltre che degli uffici comunali ai Servizi Sociali.

L’uomo – afferma Salone – percepisce 300 euro di pensione mensile ed è stato colpito da ben quindici episodi di ictus, cieco totale, affetto da epilessia, diabete ed ipertensione arteriosa che vive, praticamente da recluso, in un alloggio al sesto piano di un palazzo Iacp. L'uomo, costretto su una carrozzina, non può lasciare casa perché l'ascensore è fermo da quasi venti anni. Unico contatto con l'esterno è la moglie che lo assiste; mentre i figli vivono e lavorano tutti all'estero e non sono in grado di sostenere gli anziani genitori». «Sulle ragioni del fermo dell'ascensore – continua Salone - non entro nel merito, né intendo prendermela con lo Iacp che ha solo una parte delle responsabilità, e che per la verità aveva proposto un alloggio a piano terra in altra zona, ma, purtroppo, più piccolo. L'anziana coppia non se l'è sentita di abbandonare parte dei mobili, unici beni che possiedono, per trasferirsi».

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