TRIBUNALE

Danni psicofisici dopo un'esame, paziente cita Asp e medico

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TRAPANI. Un paziente trapanese cita in giudizio un medico dipendente dell'Azienda sanitaria provinciale e chiede un risarcimento di 338 mila euro, oltre interessi, rivalutazione delle somme, spese legali e processuali.

E' questo in estrema sintesi il contenuto di un provvedimento adottato dal manager dell'Asp di Trapani, citata da un'assicurazione chiamata in causa dalla Pubblica Amministrazione. Questi i fatti, secondo la deliberazione adottata dal direttore generale dell'Ente, Fabrizio De Nicola. Un utente poco più di 3 anni addietro si sarebbe sottoposto ad un esame diagnostico effettuato da un medico ospedaliero, dipendente dell'Asp. L'esame diagnostico, però, secondo la versione del paziente, avrebbe provocato danni alla sua integrità psicofisica per l'errata esecuzione dell’esame. Per questo ha deciso di adire le vie legali ed ha citato in giudizio sia il medico che l'Azienda sanitaria, chiedendo appunto il pagamento di 338 mila euro, somma quantificata per il presunto danno subìto.

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