IL CASO

Salemi, morì morso da randagio: causa all’Asp

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SALEMI. Braccio di ferro tra il Comune di Salemi e l’Azienda sanitaria provinciale di Trapani per il risarcimento di danni ad una famiglia che ha perso il proprio bambino a seguito dell’aggressione di un cane randagio. Questi i fatti secondo il provvedimento adottato dal direttore generale dell’amministrazione sanitaria Fabrizio Di Nicola; circa 3 anni addietro un minore venne aggredito per strada da un cane,ed il piccolo a seguito delle lesioni riportate purtroppo perse la vita.

Da qui l’avvio dell’iter da parte della famiglia del minore che adesso con il proprio legale ha avanzato richiesta di pagamento di 75 mila euro in favore di ciascun dei propri congiunti per la morte del bambino. L’Azienda sanitaria però non è dello stesso avviso ed ha deciso di resistere in giudizio affidando l’incarico all’avvocato Anna Ferro. L’Asp sostiene infatti nella deliberazione adottata che «il compito di neutralizzare le potenzialità di pericolo per la collettività in presenza di un fenomeno di randagismo è dei Comuni e non già della Azienda sanitaria»

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