IL CASO

Porto di Trapani, Confindustria: "Sosterremo la sua autonomia"

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TRAPANI. «Il porto di Trapani (assieme all’aeroporto) è l’infrastruttura che in questo momento, se debitamente supportata e potenziata, può rappresentare la chiave di volta in termini di sviluppo per il nostro territorio, pertanto, siamo pronti a sostenere ogni possibile azione tesa a preservare la piena autonomia gestionale, operativa e finanziaria dello stesso e confermiamo, come già fatto in precedenti occasioni, la nostra forte perplessità rispetto al provvedimento che accorpa il porto di Trapani, Termini Imerese e Porto Empedocle in un unico sistema con Palermo che assumerà il ruolo di sede della nuova autorità di Sistema».

Sulla base di queste argomentazioni il presidente di Confindustria Trapani Gregory Bongiorno ha chiesto un incontro al presidente della Regione Rosario Crocetta che glielo ha accordato per i prossimi giorni. «Andremo a rappresentare le forti preoccupazioni in merito ai contenuti dello schema di decreto legislativo sulla Riforma dei Porti», afferma Bongiorno. Appresa la intenzione del presidente della Regione di impugnare il decreto del Governo sugli accorpamenti, probabilmente dettata dall’intento di preservare le autonomie delle Città Metropolitane, il presidente di Confindustria, dunque, fa sentire la propria voce ricordando anche la posizione di Trapani e del suo porto che non vogliono essere mortificati e fagocitati dal vicino e concorrente Porto di Palermo.

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