EDILIZIA

Svolta nel settore marmo, varato il piano cave

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TRAPANI. Dopo 36 anni di attesa la Sicilia ha il nuovo Piano cave, l’equivalente dello strumento urbanistico per l’edilizia. Il bacino di Trapani, con il polo marmifero di Custonaci, è particolarmente interessato. L’iter per la nascita del Piano è stato lungo e tortuoso. Nel 2010, l’agognato traguardo sembrava raggiunto. Poi il ricorso di Legambiente, accolto dal Consiglio di giustizia amministrativa, ha azzerato tutto.

Il nuovo Piano, abbastanza rigido sul fronte della tutela ambientale, se da un lato limita l’attività estrattiva, dall’altro dovrebbe evitare nuovi ricorsi degli ambientalisti e quindi altri blocchi. “L’approvazione definitiva del Piano cave è una buona notizia per gli operatori del settore e per la Sicilia che, finalmente, dispone di uno strumento di pianificazione di fondamentale importanza”. È questo il commento di Gregory Bongiorno, componente del Comitato di presidenza di Confindustria Sicilia nonché presidente di Confindustria Trapani, e del presidente di Confindustria Marmo Trapani, Vito Pellegrino, a proposito del via libera dato giovedì scorso dalla giunta regionale al Piano isolano che regola il settore dei materiali lapidei di pregio.

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