IL CASO

Rifiuti a Belvedere, è "battaglia" tra Trapani ed Erice

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ERICE. Il Comune di Erice viene condannato dalla Corte di Appello di Palermo al pagamento della somma di circa un milione di euro oltre gli interessi legali per un problema legato al conferimento dei rifiuti presso la discarica trapanese di contrada «Belvedere», ma l’amministrazione comunale della Vetta decide di presentare ricorso in Cassazione che però fa seguito ad un controricorso del Comune capoluogo.

Questi in estrema sintesi i fatti: il Comune di Erice in base ad una vecchia convenzione ultraventennale stipulò un accordo con il Comune capoluogo, in base al quale l’Ente poteva conferire i rifiuti in contrada «Belvedere» dietro il pagamento di una tariffa pari a 50 mila lire per ogni tonnellata di rifiuti. A distanza di alcuni anni, e più precisamente dal mese di settembre del 2000, il Comune di Trapani decise di aumentare la tariffa stabilendo il prezzo di 114 mila lire a partire dal mese di aprile del 2000 per ogni tonnellata di rifiuti. Da qui la costituzione in giudizio del Comune della Vetta che chiese a suo tempo il rigetto della domanda di pagamento. In primo grado il Tribunale di Trapani, e precisamente nel settembre dell’anno 2010, il Giudice monocratico del Tribunale di Trapani accolse la richiesta di rigetto della richiesta del Comune di capoluogo.

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