INDAGINI

Morte sospetta a Castelvetrano, l'autopsia non chiarisce le cause

CASTELVETRANO. L'autopsia, eseguita nell'obitorio del cimitero di Castelvetrano dai medici legali Procaccianti e Maresi, non avrebbe dato una risposta certa sulle cause del decesso, giovedì notte, di Filippo Catanzaro, tappezziere di 48 anni, morto nella sua abitazione dove si era recato dopo essere stato al pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele II in seguito a un malore.

Sono stati disposti ulteriori accertamenti di natura istologica e tossicologica. Intanto, sono due i medici ospedalieri indagati: quello di turno al pronto soccorso e un cardiologo al quale è stata chiesta una consulenza.

Per il primo all'autopsia, come perito di parte, ha preso parte la dottoressa Sabrina Salvo. «Siamo fiduciosi negli accertamenti giudiziari che sono ancora in corso - dichiara l'avvocato Vincenzo Basile, legale del medico di pronto soccorso indagato -. Invito alla cautela e soprattutto a smorzare i toni alti che la vicenda ha assunto prima della conclusione di ogni effettivo accertamento».

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