IL CASO

Marsala, scoppia la polemica sulla Tari

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MARSALA. «La Tari, la tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani, è un balzello troppo oneroso, spropositato per i Marsalesi». A sostenerlo è il segretario della Camera del Lavoro di Marsala, Piero Genco, in vista della ormai prossima scadenza del saldo, previsto per il prossimo 16 gennaio. Genco, che proprio partendo dalla Tari, giudica onerose le tasse che i marsalesi sono chiamati a pagare all'Ente Comune. «Considerato che a Marsala si fa la raccolta differenziata - sottolinea il segretario della locale Camera del Lavoro - non comprendiamo perché la tariffa sia stata, nel corso degli anni, aumentata piuttosto che subire una riduzione, così come è avvenuto in altri Comuni. Anche se il tributo per il 2015 non ha subito un aumento, gli importi sono comunque insostenibili».

Le modalità di pagamento sulla tassa dei rifiuti è stata fissata dall'ex Commissario straordinario al Comune, Giovanni Bologna, con una specifica determina con la quale è stata lasciata invariata l'aliquota dell'anno precedente. La Tari è destinata ai possessori di abitazioni e titolari di attività di vario genere che producono rifiuti urbani e viene calcolata sulla base della superficie dell'immobile (la qualcosa continua ad essere oggetto di contestazione da parte dei contribuenti, specie dei pensionati che vivono da soli) e del numero delle persone che la occupano.

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