SERIE B

Trapani colabrodo, difesa sotto accusa
Rizzato: «Siamo tutti responsabili»

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L’esterno sinistro: «È vero che subiamo troppi gol, adesso dobbiamo migliorare. Sono sicuro che ci riscatteremo subito»

TRAPANI. «È stata una sconfitta pesante, che non abbiamo ancora metabolizzato, perché è la prima che subiamo in casa ed è dura da accettare».

Il terzino sinistro Simone Rizzato è cosciente della gravità della batosta subita dal Trapani al «Provinciale» ad opera di un Pescara, un 4-2 che ha messo a nudo i problemi che la squadra granata si trascina dietro dall'inizio della stagione e che, finora, un rendimento interno assolutamente positivo aveva mascherato.

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E meno male che, nonostante i quattro gol che gli abruzzesi gli hanno inflitto, il portiere Richard Marcone è stato bravo ad evitare che il passivo fosse ancora più pesante. Nel suo bilancio personale, nessuna colpa per le reti subite, una sola ingenuità (o imperfezione) in un'occasione che comunque non è stata letale, ed almeno un paio di parate prodigiose nonché un pizzico di fortuna (cosa che non guasta mai) nelle due volte in cui le iniziative del Pescara si sono schiantate contro la traversa.

«Una gara da analizzare - afferma saggiamente Rizzato -. Da una parte abbiamo commesso alcuni errori, dall'altra abbiamo dimostrato il grande carattere del Trapani, che c'è sempre stato e ci ha permesso di recuperare per due volte una partita che si era messa male. Poi abbiamo subito gli altri due gol ed a quel punto non è facile riuscire a recuperare».
Simone Basso e Matteo Mancosu i protagonisti della doppia rimonta granata, risultata, però, inutile, anche perché non si potrà mai sapere quale piega avrebbe potuto prendere la partita se il bomber sardo avesse concretizzato un'altra opportunità che gli è capitata, di fronte all'incalzare, che infine è sembrato strapotere. E così si potrebbe paragonare il Trapani alla mitica Penelope che disfaceva di notte quella tela che tesseva di giorno: subisce gol (45 finora) anche se segna con continuità (38 reti).

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