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Scivola su una chiazza di cera: Il Comune di Trapani risarcisce un’anziana

La sentenza d’appello è stata emessa dal giudice civile. Le saranno riconosciuti 20 mila euro

TRAPANI. Era scivolata su una chiazza di cera rimasta sulla strada, nella centralissima via Spalti, dopo il passaggio della Processione del Venerdì Santo e aveva riportato fratture tali da risultare invalida al 100% per 40 giorni, al 75% per 30 giorni e al 50% per venti nonché postumi permanenti dell’8%. Per questo fatto, accaduto nel 2001, un’anziana donna oggi 80enne ha ottenuto, al termine di un lungo contenzioso con il Comune, una sentenza di risarcimento per poco più di 20 mila euro oltre alla refusione delle spese processuali e della consulenza medica che è stata effettuata dall’ortopedico Carlo Sugameli. Somme che dovrà pagare il Comune.

La sentenza è stata emessa dalla Sezione civile della Corte di Appello di Palermo (presidente Rocco Camerata Scovazzo, a latere Guido Librino e Carmelo Lombardo) che ha ribaltato un precedente pronunciamento del Tribunale di Trapani con il quale era stata respinta la richiesta risarcimento della signora, sostenendo che «non vi era prova della esclusiva riconducibilità causale» della caduta con la presenza di cera per terra.
I giudici di secondo grado hanno accolto, infatti, le argomentazioni del difensore della donna, avvocato Giacomo Esposito, secondo cui era comprovato che la caduta era stata determinata dalla presenza di cera lasciata sulla carreggiata della via Spalti dal passaggio della Processione e che andava imputata al Comune, in quanto Ente proprietario della strada la mancata manutenzione consistita nel non avere rimosso i residui sdrucciolevoli.

 

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