CARABINIERI

Operazione antidroga a Castelvetrano: 3 arresti e 7 indagati

Numerose perquisizioni, con l'ausilio di unità cinofile, sono in corso a Gibellina, Salemi, Santa Ninfa, Castelvetrano e Campobello di Mazara
CASTELVETRANO. Operazione antidroga dei carabinieri di Castelvetrano (Tp) ha disarticolato un piccolo sodalizio criminale dedito allo spaccio di marijuana e hashish nella Valle del Belice. Tre le persone sottoposte a misure cautelari e sette gli avvisi di garanzia. Numerose perquisizioni, con l'ausilio di unità cinofile, sono in corso a Gibellina, Salemi, Santa Ninfa, Castelvetrano e Campobello di Mazara. Il piccolo gruppo criminale - che, sebbene organizzato, non aveva ancora preso la forma dell'associazione - forniva droga a numerosi giovani, tra cui alcuni minorenni.
Nell'ambito dell'operazione antidroga "Venerdì nero" sono finiti agli arresti domiciliari Enzo Valerio Licinio, 21 anni, e Paolo Lipari, di 24 anni, attualmente domiciliato a Fonte Nuova (Roma), mentre un uomo di 44 anni è stato sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte alla settimana. Quattro le persone denunciate.
Nelle loro case sono stati trovati complessivamente circa 100 grammi di sostanze stupefacenti e diverso materiale utile al confezionamento delle dosi. Inoltre, sono stati notificati sette decreti di perquisizione con contestuale avviso di garanzia ad altrettanti soggetti indagati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'indagine che ha condotto all'operazione è stata effettuata tra dicembre 2013 e settembre 2014 dai carabinieri delle Stazioni di Gibellina e Salaparuta e del Norm della Compagnia di Castelvetrano, con il coordinamento della Procura di Sciacca.
Le indagini, durante le quali i militari si sono avvalsi anche di intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno consentito di accertare l'esistenza di un articolato fenomeno di traffico di droghe leggere prevalentemente marijuana a Gibellina, Campobello di Mazara, Castelvetrano e Salaparuta. La droga veniva acquistata a Campobello di Mazara e a Castelvetrano e venduta a Gibellina. Lo spaccio avveniva soprattutto a Gibellina, principalmente vicino alle case dei due arrestati e vicino a una sala giochi che era punto di ritrovo per molti giovani.
Nelle intercettazioni telefoniche la droga veniva indicata come 'storie', 'cd' o 'bombette'. Tra gli acquirenti anche alcuni minorenni. Alcuni acquirenti spacciavano la droga ad altri giovani assuntori. Hanno operato i carabinieri di Castelvetrano, supportati dai militari delle Compagnie di Mazara del Vallo e di Monterotondo (Roma).

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