IL CASO

Trapani, «un’impiantistica carente in provincia»

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In cima alla lista delle strutture da ultimare c’è sicuramente la palestra polivalente di via Convento San Francesco di Paola nel capoluogo

TRAPANI. L’impiantistica. E’ stato questo il grande cruccio per l’anno appena andato in archivio per Salvatore Castelli, il delegato provinciale del Coni, il comitato olimpico nazionale italiano. L’impiantistica, infatti, in tutto il territorio provinciale è fatiscente e, soprattutto, lo è nel capoluogo. Castelli, infatti, si sofferma sulle opere incompiute e, fra queste, c’è sicuramente la palestra polivalente di via Convento San Francesco di Paola. “Circa venti anni addietro – afferma -, quando ero al Comune, si parlava di questa palestra. Poi, però, l’iter per la sua costruzione si è bloccato ed ormai è rimasto soltanto lo scheletro”. Ed a soffrire, poi, è anche tutto il movimento sportivo.

“Fino a dieci anni addietro erano svariate le società che operavano in tutto il territorio – continua il massimo rappresentante dello sport in provincia -. C’erano tante società di tutti gli sport e questo faceva in modo che i giovani erano impegnati negli sport. Oggi, invece, non è più così e, dietro al Trapani calcio ed alla Pallacanestro Trapani, ci sono pochissime realtà. I giovani non praticano più lo sport e quest’ultimo, quindi, non può più esercitare il suo ruolo principale, quello di guidare i ragazzi ad una vita sana. Ritengo, infatti, che se oggi c’è un vero e proprio allarme per la criminalità nel centro storico, molto dipenda proprio dal fatto che molti giovani non praticando più gli sport, hanno perso i valori su cui fondare la propria vita”.

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