PROTESTA

Il Consorzio del Porto di Trapani contesta la chiusura del centro sanitario

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Il porto di Trapani

TRAPANI- Una determinazione che penalizza il porto. E' quella di chiudere il Pif (Posto di ispezione frontaliera del Ministero della Salute) di Trapani a beneficio di quello di Palermo. Tutta l'attività relativa al traffico mercantile legato sia al commercio internazionale del tonno, realizzato con navi portacontainer, sia all'import di variegati prodotti animali, provenienti dai Paesi del Nord Africa, è stata spostata, infatti, nel porto del capoluogo dell'Isola. Una determinazione che ha creato non pochi dubbi nel neo costituito Consorzio del porto di Trapani.

"Si sta cercando, forse, di spostare anche il traffico del tonno, legato per tradizione secolare al porto di Trapani, verso il porto del capoluogo siciliano?" si chiede, infatti, il presidente Andrea De Martino, rivolgendo "un accorato appello agli Enti, alle Istituzioni ed a tutti i rappresentanti politici locali, ma in particolare all'Associazione "Insieme per il Territorio" (della quale fanno parte le organizzazioni degli imprenditori e sindacali) affinché venga compiuta qualsiasi azione per la riapertura immediata del Pif di Trapani".

Il Posto di ispezione frontaliera era attivo in alcuni locali convenientemente attrezzati della Stazione Marittima. Operativo da oltre 20 anni, operando nel campo della vigilanza e del controllo veterinario sui prodotti di origine animale provenienti da Paesi terzi. era diventato un punto di riferimento fondamentale non solo per gli imprenditori che operano nel settore, ma anche per l'intera economia del porto "e, dunque - aggiunge De Martino -, della città e del suo hinterland".

La necessità di realizzare una nuova sede in linea con le direttive dell'Unione Europea ha, intanto, spinto alcuni operatori portuali ed imprenditori ad investire propri fondi per realizzarla nella banchina Isolella. La nuova sede, per convenzione, avrebbe dovuto, poi, essere consegnata ed affidata, in via del tutto gratuita, al Ministero. La data fissata per il termine dei lavori era stata, in un primo momento, quella dello scorso 31 marzo ma per ragioni varie, è stata prorogata al 31 agosto. Anche se la realizzazione della nuova struttura è, di fatto, ultimata (mancano solo gli allacci idrici, fognari, elettrici e telefonici), il Ministero non solo "ha ritenuto non più ulteriormente procrastinabile" la data di conclusione dei lavori, ma ha addirittura sospeso l'attività di vigilanza e di controllo veterinario nella vecchia sede della Stazione Marittima. "Non si poteva concedere una proroga di per qualche altra settimana"? Torna a domandare De Martino.

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