Trapani, contro il Carpi può arrivare il tris

Trapani, Qui Trapani

TRAPANI. Il cambio di modulo dovrebbe essere confermato: il 4-3-2-1 sperimentato con successo nelle due consecutive partite casalinghe contro Vincenza e Cittadella, che hanno fruttato 6 punti, e già abbozzato nella prima partita di campionato quando il Trapani uscì imbattuto dal campo del Pescara. A Carpi, quindi, stasera alle 19, nel primo dei due anticipi della serie B, Roberto Boscaglia dovrebbe riproporre Matteo Mancosu (in settimana il capocannoniere della serie B 2013/2014 ha prolungato fino a giugno 2017 il suo contratto che sarebbe scaduto a giugno 2015) come punta centrale, Enis Nadarevic e Filippo Falco larghi sulle fasce, qualche metro dietro il bomber, Matteo Scozzarella in cabina di regia con ai lati Maurizio Ciaramitaro e Antonino Barillà e quindi, la consueta linea a quattro in difesa con, da destra a sinistra, Francesco Lo Bue, capitan Luca Pagliarulo, Mattia Caldara e Simone Rizzato davanti al portiere Richard Marcone.

Un atteggiamento tattico che, al di là dell’assunto «squadra che vince non si cambia», potrebbe andare avanti fino al pieno recupero di Antimo Iunco, ancora fermo ai box per il solito mal di schiena, che lo scorso anno, quando ha giocato, si è proposto come una spalla ideale per Mancosu. A Carpi, ovviamente, Iunco non ci sarà, come Simone Basso, alle prese con uno stiramento alla coscia sinistra, e lo squalificato Christian Terlizzi. «Ci dispiace non avere Iunco, Basso e Terlizzi - ribadisce, al termine dell’allenamento, il tecnico granata -. Però sia quelli che hanno giocato o che giocheranno al loro posto sono sicuramente giocatori validissimi». Agli indisponibili, a detta dell’allenatore granata, potrebbe aggiungersi all’ultimo momento anche Mattia Caldara, che, comunque, è partito con il gruppo. L’ex capitano della Primavera dell’Atalanta «ha avuto un piccolo problema - continua Boscaglia - che comunque dobbiamo valutare. Le alternative, comunque, non sono un problema, nel senso che ci sono».

Sono in tanti i giocatori in panchina, vecchi e nuovi, che sperano in un’opportunità, decisi a sfruttarla al meglio, come ha fatto, per esempio, Cristiano Lombardi contro il Cittadella, realizzando il gol che ha completato, dopo quello di Mancosu, la rimonta sui veneti. «C'è nel gruppo una grande freschezza fisica - osserva in proposito, Boscaglia - ma è anche dovuta al fatto che siamo solo all’inizio del campionato». Della condizione dei suoi, comunque, il tecnico granata è più che soddisfatto. Aveva tenuto a sottolinearlo anche prima della partita con il Cittadella quando aveva rilevato che nel secondo tempo della gara contro il Vicenza la sua squadra aveva corso più degli avversari «anche in dieci contro undici».  A prescindere, tuttavia, dall’«undici» che questa sera scenderà in campo al «Cabassi» di Carpi, «sarà il Trapani di sempre - dichiara Boscaglia - che guarda all'avversario con rispetto e per riuscire a contrastarne le trame di gioco, ma che vuole principalmente imporre il proprio di gioco. Andremo a giocare alla solita maniera, cercando di andare a prendere i tre punti. La nostra essenza deve essere sempre quella di giocare in maniera positiva per vincere le partite». Anche a Carpi, i granata avranno un folto seguito di tifosi. «Non c'è bisogno di spronarli a sostenerci e a seguirci, perché lo fanno sempre - chiosa Boscaglia -. E tutto quello che loro fanno per noi, noi lo ricambiamo con il nostro impegno quotidiano».

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