Uffici postali di Trapani, «poco personale e lunghe code»

Trapani, Archivio

TRAPANI. Poco personale in servizio negli uffici postali della provincia con continui e sempre crescenti disagi degli utenti, costretti a restare in coda per ore. E se non avverranno nuove assunzioni verrà proclamato lo stato di agitazione. A denunciarlo è Giuseppe Ferrante, coordinatore territoriale della Slp Cisl il quale, contemporaneamente, punta l’indice anche sugli ordini di servizio dato che in molti casi negli sportelli viene impiegato personale assunto a tempo determinato.
«Rispetto agli organici ed agli accordi sottoscritti con l’azienda — spiega Ferrante —, vi sono moltissime carenze al recapito, dovute a pensionamenti, e rimpiazzati solo con un esiguo numero di giovani assunto a tempo determinato, (circa 10 dal primo agosto fino a 30 settembre)». Secondo Ferrante «nel settore degli uffici postali in questo periodo, la disorganizzazione è pressoché totale. È stata emanata una disposizione di chiusura di uffici pomeridiani, per consentire l'erogazione delle ferie al personale escluso l'ufficio di Marsala Centro che sta operando con grosse difficoltà soprattutto nei turni pomeridiani lasciando solo 2 casse sui servizi finanziari ed una sui servizi postali per la carenza di personale, in quanto molti lavoratori sono in ferie e altri distaccati in altri uffici per sopperire alle esigenze gestionali per le ferie, creando seri disagi alla clientela Marsalese e ai lavoratori». Inoltre, Ferrante sottolinea anche come sempre più spesso il personale è costretto ad una sorta di continue applicazione da un ufficio all’altro, senza nessun preavviso.
Il Coordinatore Territoriale della Slp Cisl, quindi, ricorda come l’azienda sia rimasta sempre indifferente dinanzi alle varie denuncie fatte dal sindacato. «Questa carenza agli sportelli è anche determinata — continua Ferrante — dall'applicazione di molti giovani allo sportello con contratto a part time. Solo un dato per capire la condizione attuale: su 430 dipendenti circa applicati agli sportelli in provincia, circa 75 sono a part time. A volte sono applicati in piccoli uffici, da soli. Oltre alla precaria formazione aziendale, rischiano e si assumono responsabilità gravose. Per questo dopo l'estate affronteremo la questione dei ”precari”. Come sindacato della responsabilità, dimostrata negli anni, non possiamo attendere le lungaggini burocratiche dell'azienda rispetto alla questione o peggio il disinteresse. Negli anni l' azienda ha sostituito lavoratori full time con contratti part time e con queste condizioni non ci sono più termini per dare qualità al lavoro e alla clientela».

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