Alcamo, ufficio del giudice di pace a rischio

ALCAMO. Il tema del mantenimento dell'ufficio del Giudice di pace di Alcamo continua a essere oggetto di dibattito. Il gruppo Abc in consiglio comunale ha interrogato il sindaco Sebastiano Bonventre scrivendo: "Abc si augura che Alcamo non debba perdere anche questo servizio. Nei mesi scorsi, l'amministrazione comunale aveva inoltrato apposita istanza, impegnandosi ad assicurare a proprie spese il personale e i locali per la gestione e il mantenimento dell'ufficio, del quale veniva prevista la chiusura in seguito ai tagli della spesa pubblica attuati dal governo nazionale. Entro fine giugno dovevano essere comunicati al Ministero della Giustizia i nominativi del personale comunale da distaccare all'ufficio, che dovrà prendere parte ad appositi tirocini formativi, e di un referente del Comune che dovrà tenere i contatti con il Ministero". Quindi, i consiglieri di Abc Dara, Lombardo e Ruisi chiedono "quali decisioni siano state prese a riguardo, e in particolare quali siano i nominativi e i requisiti del personale destinato a svolgere mansioni di supporto all'attività giurisdizionale; la normativa nazionale, infatti, richiede che detto personale appartenga a "profili professionali equipollenti a quelli previsti per l'Amministrazione giudiziaria e, in ogni caso, deve risultare idoneo a consentire l'erogazione del servizio". Abc chiede ulteriori chiarimenti, tra cui: "Quale sia la partecipazione economica e di distacco di personale dei comuni di Castellammare del Golfo e di Calatafimi Segesta, afferenti allo stesso ufficio". Sulla vicenda, in consiglio comunale di recente è già intervenuto lo stesso sindaco Bonventre. "Ricordo ancora le tante battaglie fatte per il mantenimento del Tribunale - ha detto il sindaco - anche se non ha avuto buon fine e sul mantenimento del Giudice di Pace che forse si riuscirà a mantenere. Sottolineo però che tutta questa mole di precariato che è stata creata e che perdura da tanti anni ha fatto sì che al Comune di Alcamo non si potessero fare concorsi ed oggi ci si ritrova ad avere difficoltà a reperire figure con laurea in giurisprudenza da adibire alla attività del Giudice di Pace. Oggi ci si ritrova con più personale di quanto ci sia effettivo bisogno e mancano i soldi per pagare gli stipendi. Questo Comune soffre di mancanza di competenze, selezionate dai concorsi. Per quanto riguarda gli ASU, ricordo che non sono dipendenti dal Comune e io nulla posso fare in questo senso.
Per quanto riguarda il personale di categoria A, tranne naturalmente i certificati medici che prevedono l'impossibilità di svolgere determinati servizi, ritengo di fare il mio dovere adibendo tale personale a mansioni per le quali è stato assunto. Intendo poi chiedere ai dirigenti - ha proseguito Bonventre - quali mansioni svolgono ed hanno svolto ciascuno di questi dipendenti. Se i dirigenti dichiareranno il falso saranno sicuramente denunziati, se hanno fatto svolgere a questo personale mansioni che non sono proprie, il costo sarà loro addebitato".
Bonventre ha aggiunto: "Questa comunità sta pagando un prezzo alto perché tante professionalità sono andate in pensione e non è stato possibile sostituirle a mezzo concorso con figure altrettanto competenti. Ritengo che se si riuscirà a rientrare nel patto di stabilità alcuni concorsi di categorie dirigenziali dovranno esser fatti".

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