Alcamo e Castellammare, emergenza discariche

Trapani, Archivio

ALCAMO. "L'emergenza accomuna i territori di Alcamo e Castellammare", affermano i due rispettivi sindaci Sebastiano Bonventre e Nicolò Coppola. Si tratta della presenza di discariche abusive di rifiuti in vari punti soprattutto delle campagne. In contrada Ciauli, splendida località castellammarese a poche centinaia di metri dal mare, nei pressi di Scopello, lo scempio si trascina da anni. Più volte è stato segnalato da residenti nella zona, tra questi in prima linea Giacomo Clemenzi. Le loro legittime richieste di tutela del diritto alla salute rimbalzano, da anni, contro un muro di gomma. Per tale motivo, si dicono pronti a rivolgersi alla Procura della Repubblica.


E' impressionante, questa presenza di rifiuti, immediatamente visibile da chiunque percorra la strada che da Castellammare conduce a Scopello. La strada sterrata in cui, a pochi metri di distanza e accanto a dei cassonetti, ignoti vanno a scaricare questi rifiuti, è privata. Rifiuti di vari tipi. Dai serbatoi in eternit agli elettrodomestici in disuso, vecchi materassi e anche carogne. Il tutto giace a cielo aperto, tra la vegetazione. Insomma, un orrendo spettacolo che fa a pugni con le meraviglie naturalistiche, paesaggistiche, ma che è soprattutto un attentato alla salute pubblica. Quindi occorre intervenire immediatamente, intanto per rimuovere quest'immondizia e per bonificare questa e tante altre zone deturpate in tal modo. Che cosa fanno le istituzioni? Il sindaco Nicolò Coppola ieri ha dichiarato: "Il territorio può essere pulito e ordinato, se tutti i cittadini collaborano chiamando la ditta specializzata. Se ognuno va a scaricare liberamente quando e dove vuole, tutto diventa difficile. Prendiamo atto della segnalazione, il Comune interverrà. Tecnicamente, la competenza sarebbe della Provincia".


Quindi, prosegue: "Il commissario Pellos, prima di andarsene, ha aumentato la tassazione dal 3 al 5 per mille. Ad oggi, più gravi situazioni di questa ce ne sono. Abbiamo scoperto, in una zona che sarebbe sottoposta alla tutela della Forestale, una discarica di 5 mila kg di eternit. Abbiamo chiamato la Provincia per la rimozione, ma la Provincia ci ha risposto che non è in condizione di farlo. Ma noi procederemo, con la Srr, per contestare quest'atto deliberativo. Non è possibile che noi paghiamo alla Provincia e poi per la rimozione e pulizia dobbiamo pensarci noi. Cosa che dobbiamo fare comunque, perché il territorio va pulito. Cinquemila chili di eternit significa 6 mila euro di spesa. Analogo discorso vale per tutte le altre discariche, compresa quella di contrada Ciauli", conclude il primo cittadino castellammarese. Giacomo Clemenzi controreplica: "Nella fattispecie la strada per Scopello è comunale. Chiediamo che la ditta specializzata si organizzi facendo postazioni fuori dalla strada e si effettuino adeguati controlli. Il Comune sia solerte nel rispondere alle nostre richieste. Qui transitano migliaia di turisti e non è possibile che permanga tale situazione indecorosa". Anche il sindaco di Alcamo, Sebastiano Bonventre, afferma: "Abbiamo trovato un paio di discariche abusive nella zona Calatubo, un'altra nella strada che porta a Gibellina, un altro paio in contrada Palmeri e un'altra importante nella zona della vecchia discarica comunale. Abbiamo anche attivato i vigili urbani per controlli notturni, fatto multe. Molte segnalazioni ci provengono da strade provinciali". E anche da Alcamo Marina.

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