Cooperativa di Trapani, gli immigrati diventano giardinieri

TRAPANI. Hanno lasciato le loro terre di origine sognando una nuova vita ed adesso hanno compiuto il primo passo, sono diventati dei giardinieri. Tredici ospiti della Cooperativa Sociale Badia Grande, infatti, hanno conseguito il diploma di giardinieri, titolo rilasciato dall'ente di formazione Engim Sicilia, al termine di un corso suddiviso fra teoria e pratica.
"Più che all'assistenzialismo noi miriamo alla formazione - spiega Alice Castelli, una delle responsabili del progetto -. L'idea nasce da un partenariato fra la Cooperativa Badia Grande e l'Engim nazionale ed abbiamo voluto dare una opportunità a questi ragazzi. Molti sono in attesa del permesso di soggiorno, per cui trascorrono le giornate nelle loro stanze ed alcuni di loro possono anche avere delle vulnerabilità, dato che arrivano da territori dove si combatte".
Il progetto formativo ha coinvolto 13 giovani ragazzi di varie nazionalità, anche se, poi, alla fine, a ricevere l'attestato sono stati in dodici, ed è stato promosso dal progetto Fer grazie al contributo della referente Alba Fiorito, in partenariato con l'Ente di Formazione Engim Sicilia. L'iniziativa, quindi, si è rivelato un'occasione di crescita personale e professionale che ha fornito ai partecipanti le competenze essenziali sia tecniche che pratiche in materia di giardinaggio, favorendo anche una maggiore consapevolezza dei loro diritti e doveri nei luoghi di lavoro.
Tutti i partecipanti al corso hanno svolto delle ore di attività teorica sotto la supervisione del professore Francesco Fiordilino, cui si sono aggiunte le nozioni riguardanti la sicurezza sul lavoro con Anna Monteleone. La pratica, invece, è avvenuta nei giardini dell'Hotel Villa Sant'Andrea di Trapani dove tutti i migranti sono stati seguiti dal giardiniere Rosario De Filippi il quale già in passato aveva collaborato in altre iniziative. In totale, pertanto, tutti i corsisti hanno svolto 150 ore di lezioni, tutte certificate, ed hanno ricevuto una retta di 1,5 euro al giorno.
A sette di loro, i più meritevoli, invece, è stata anche consegnata una borsa di studio dal valore di duecento euro.
Alla consegna degli attestati sono intervenuti Leonardo Cottone. responsabile dell'Engim Sicilia, Alba Fiorito, referente del Progetto Fer, Antonio Manca, presidente della Cooperativa Sociale Badia Grande e monsignor Sergio Librizzi. Unitamente a Mino Spezia, sindaco di Valderice, il quale ha ringraziato i migranti anche per le opere che, alcuni di loro, hanno posto in essere nel Valdericino.Una iniziativa che dimostra come l’integrazione può essere possibile senza pregiudizi offrendo una opportunità di lavoro a questi immigrati ospiti in Sicilia.

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