La «querelle-porto» agita la maggioranza, furia Pd per la retromarcia degli assessori di Marsala

Trapani, Archivio

MARSALA. In «rotta di collisione» l'amministrazione Adamo e la segreteria comunale del Partito democratico. A dare vita alla contesa la nota «questione porto» che vede contrapporsi il progetto pubblico dell'ingegnere Pietro Viviano, sostenuto dal sindaco Giulia Adamo, al progetto privato della «Myr», dell'ingegnere Massimo Ombra.
A creare la nuova occasione di contrasto tra il sindaco Adamo e il segretario comunale del Pd Alberto Di Girolamo (quest'ultimo era stato per altro alquanto "critico" nei confronti del primo cittadino di Marsala in occasione dell'inchiesta sull'utilizzo dei fondi destinati ai Gruppi parlamentari all'Ars quando la Adamo era capogruppo dell'Udc) proprio la «questione porto». Martedì scorso il segretario del Pd, presso l'associazione «Otium» di Barbara Lottero, aveva convocato il direttivo comunale del partito per «discutere del porto di Marsala» e delle sue ricadute che avrebbe sull'economia e sull'occupazione della città; una riunione che era stata preceduta da un incontro con l'ingegnere Massimo Ombra. Alla riunione erano stati invitati gli assessori del Pd in giunta Antonio Vinci e Antonella Genna. Nel pomeriggio della stessa giornata però dal «Gabinetto del sindaco» una e-mail informava il segretario del Pd dell'assenza dei due assessori del Pd «per impegni assunti precedentemente». La nota del sindaco Adamo rappresentava che la partecipazione dell'assessore ai Lavori Pubblici Benny Musillami e dei dirigenti del Comune Gianfranco D'Orazio, dirigente del settore «Grandi Opere» e Luigi Palmeri, dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale, imponeva il rinvio della riunione per l'assenza dei due assessori del Pd. Con la stessa e-mail la riunione veniva rinviata a lunedì prossimo, alle ore 18 al Complesso Monumentale di San Pietro.
«Nessuno voleva crederci — dice Alberto Di Girolamo — che il sindaco potesse arrivare a tanto: rinviare una riunione del Pd e giustificare l'assenza dei due assessori che in giunta rappresentano il Pd. Che il sindaco gestisce i rappresentanti istituzionali del Pd?». «Il sindaco - continua Di Girolamo - può rinviare una riunione della sua giunta non certo quella del Pd». Nonostante l'assenza dei due assessori del Pd la riunione si è tenuta, senza i tre assessori e i tecnici del Comune. «Si ha l'impressione - dice ancora Di Girolamo - che la segreteria stia affrontando argomenti non toccabili, pur se lasciata da sola. Ciò è avvenuto quando ha cominciato ad interessarsi, una volta nominata, della questione morale, del costo della raccolta dei rifiuti, del mega appalto di 60 milioni per 15 anni per l'efficientismo energetico, del porto pubblico o privato per investimenti di circa 50 milioni. Forse stiano affrontando argomenti "non toccabili" che danno fastidio a qualcuno o ad alcuni?». Un ulteriore motivo di scontro tra l'Amministrazione e il Pd che, sotto il profilo politico, non presagisce niente di buono per il futuro della giunta Adamo.

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