Alcamo: Tares, assemblea infuocata Chiesta la diminuzione della tassa

Non sono mancati fischi, contestazioni, anche applausi da parte degli spettatori alzandosi tutti in piedi non appena Francesco Ruvolo di MODi ha criticato duramente l’amministrazione

ALCAMO. Molto accesa, l'assemblea cittadina indetta dall'amministrazione comunale di Alcamo e che si è svolta domenica mattina al PalaTreSanti per affrontare lo spinoso tema della tassa sui rifiuti e servizi. Si è parlato anche di costi della politica, di problemi occupazionali. Pochi, però, i giovani presenti tra il pubblico. Non sono mancati fischi, contestazioni, anche applausi da parte degli spettatori alzandosi tutti in piedi non appena Francesco Ruvolo di MODi ha criticato duramente l'amministrazione comunale chiedendo le dimissioni di chi, a suo dire, ha commesso degli errori. Il sindaco Sebastiano Bonventre ha sottolineato l'assenza di deputati regionali alcamesi e ha accettato di firmare un documento contenente una serie di richieste formulate dal comitato cittadino "Il popolo alcamese si ribella". L'assessore Gianluca Abbinanti, quindi, ha annunciato una riunione tecnica. Ieri a Bonventre ha replicato la parlamentare regionale Valentina Palmeri del Movimento 5 Stelle: "Mentre noi stiamo lavorando senza interruzioni in tutto il periodo di festività natalizie - scrive Palmeri -, per cercare di tutelare tutti i siciliani, il sindaco di Alcamo, notoriamente assente, espressione di continuità dell'amministrazione che ha provocato i danni in discussione, mi accusa di non essere presente. Continueremo ad oltranza a lottare articolo per articolo sulla correzione della legge di stabilità, fino a Capodanno". Contestato anche l'ex assessore Massimo Fundarò. "Non mi hanno fatto finire di parlare", lamenta Fundarò, il quale ieri ha dichiarato: "Credo che la giunta Bonventre debba cambiare la delibera sulla Tares.Questo consentirebbe di riparare gli errori commessi con le "cartelle pazze" (con aumenti anche del 300 per 100), evitando così ai cittadini file infinite davanti agli uffici finanziari. E di rideterminare le aliquote ribassando in maniera consistente l'aumento deciso a novembre. Questa operazione è possibile in quanto i dati ufficiali del Comune e dell'Ato, consultabili da tutti i cittadini, indicano cifre diverse rispetto a quelle presentate dalla giunta a giustificazione dell'aumento della tassa sui rifiuti. Il costo previsionale del servizio rifiuti, comunicato dall'Ato TP1, è passato da 7.229.570 euro (2012) a 7.389.745 euro (2013), con un aumento, quindi, di 160.175 euro, pari al 2,2%. Inoltre rispetto a queste previsioni, il Comune di Alcamo ha pagato meno all'Ato per il 2012,e precisamente 6.630.176 euro, come si evince dal conto consuntivo 2012. Pertanto - conclude Fundarò - non si comprende come l'amministrazione, per determinare le aliquote della Tares, faccia riferimento ad una cifra di 8.709.241 euro, con una maggiorazione quindi di 2.079.065 euro rispetto al costo reale del servizio".

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