«Cancellata» la seconda rata dell’Imu Da Trapani a Valderice non si pagherà

Trapani, Archivio

TRAPANI. A Trapani non si dovrà pagare nulla per la seconda rata dell’Imu sulla prima casa. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vito Damiano ha infatti mantenuto invariata l’aliquota base dell’imposta sugli immobili, pari al quattro per mille. Questo vuol dire che i cittadini trapanesi non dovranno sborsare alcuna somma.


In città non ci sarà dunque alcuna “stangata” sull’Imu per la prima casa, così come invece sta avvenendo in quelle città dove le tariffe sono state aumentate dalle amministrazioni comunali. La vicenda ruota attorno al mancato introito, nelle casse degli enti locali, delle somme che sarebbero arrivate dall’imposta sulla prima casa. Lo Stato, per compensare il mancato gettito, si è fatto carico di trasferire ai comuni i relativi importi, ma in base alla aliquota base. In caso di aumento della quota dell’imposta, la differenza dovrà essere pagata direttamente dai cittadini e non dal governo sotto forma di maggiori trasferimenti.


«Sulla prima casa abbiamo mantenuto l’aliquota base. Non è stata fatta alcuna maggiorazione. Pertanto i cittadini non dovranno pagare nulla per la seconda rata dell’Imu», ha assicurato l’assessore al bilancio Francesco Mazzara. Per le altre abitazioni l’Imu a Trapani è invece al massimo, al 10,60 per mille. Anche negli altri comuni del comprensorio trapanese non ci saranno novità per quel che riguarda il pagamento della seconda rata dell’Imu sulla prima casa.


Le amministrazioni di Erice, Valderice, Custonaci, Paceco e Favignana hanno infatti mantenuto l’aliquota standard al quattro per mille. Ed in mancanza di aumento della tariffa i proprietari di casa non dovranno pagare alcunché. Quanto meno per l’abitazione principale. Per gli altri immobili i sindaci, a suo tempo, hanno deciso di puntare sull’aliquota massima mentre a Favignana e Custonaci la tariffa è al sette per mille. Ma nel caso della città dei marmi stanno per arrivare dei rincari, come annunciato dal sindaco Peppe Bica.


«Abbiamo proposta di portare l’aliquota per le altre abitazioni al dieci per mille. È una scelta obbligata – ha spiegato il sindaco di Custonaci – visto che i trasferimenti dello Stato continuano a diminuire: addirittura hanno ridotto del 40 per cento le somme mandate per compensare l’eliminazione dell’Imu sulla prima casa. Il gettito dell’imposta ammonta a 152 mila euro ma abbiamo potuto fare riferimento solo su 91 mila euro. Soldi in meno che da qualche parte dobbiamo pur recuperare».

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