Castellammare, raccolta delle olive nel terreno confiscato al boss

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Circa cento litri d'olio prodotto dopo la raccolta delle olive che furono dei mafiosi. In contrada Bocca della Carrubba, in un lotto di terreno agricolo di 2356 metri quadri, confiscato a Salvatore Palazzolo, che con un piccolo fabbricato rurale da ristrutturare è stato assegnato due anni fa all'associazione Castello Libero (unica partecipante) in partenariato con l'Agesci, l'associazione "Libera" e l'associazione Antiracket di Castellammare, gli ulivi adesso producono per Castellammare. L'olio della liberazione, l'olio della legalità. In due giorni, alternandosi a gruppi di circa dieci, esponenti delle associazioni che gestiscono il bene hanno lavorato duramente in un clima, però, di festa e libertà. L'olio, unica cosa che al momento producee il bene confiscato, servirà "per fini sociali che al momento stiamo valutando-spiega Nicola Prosa, referente castellammarese di Libera-. Sicuramente sarà dato a chi ha bisogno. La raccolta delle olive nel nostro bene è un momento importante, soprattutto un modo per sentire ancora più nostro questo impegno. Il nostro olio è prezioso, perchè ha il gusto della legalità".


E' un olio che condisce ed insaporisce la liberazione di questi terreni restituiti ai castellammaresi. Motivati e decisi i giovani che gestiscono il bene (assegnato per trent'anni) che, al momento, oltre al piccolo quantitativo d'olio, produce solo spese. La loro speranza di utlizzo fattivo è riposta in due progetti di riqualificazione presentati dall'amministrazione per accedere ai finanziamenti previsti dall' avviso pubblico per la "riqualificazione e riconversione dei beni confiscati alla criminalità organizzata nei centri urbani e aree marginali" emesso dell'assessorato regionale delle Politiche Sociali e del Lavoro (fondi U.E. e Fas). La struttura, come già indicato dal progetto di gestione presentato dalle associazioni che se ne occupano, dovrebbe diventare un centro di aggregazione giovanile. Il costo del progetto è di 319.950,82 euro. Progetto presentato anche per la restante parte dei beni confiscati a Palazzolo poco distante dal bene assegnato all'associazione Castello Libero: un altro lotto di terreno con fabbricato ancora in costruzione che, con un costo di 350mila euro, secondo il relativo progetto, dovrebbe diventare un centro diurno per disabili.

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