Alcamo, si restaura la «Cuba delle Rose»

ALCAMO. Aggiudicati alla ditta Edilroad di Favara dei lavori di restauro e consolidamento della "Cuba delle Rose", che si trova a circa 300 metri dal lato nord/ovest del Castello di Calatubo. L'importo complessivo a base d'asta dei lavori finanziati attraverso il Gal "Golfo di Castellammare" era di 135 mila euro mentre l'importo a base d'asta di circa 97 mila euro, su cui è stato effettuato un ribasso del 30,11%. Oltre 400 mila euro di spesa erano stati già previsti dal Comune di Alcamo per il restauro, il consolidamento e la riqualificazione della cosiddetta "Cuba delle Rose", fonte di approvvigionamento idrico del Castello di Calatubo. L'amministrazione municipale alcamese guidata dal sindaco Sebastiano Bonventre aveva approvato due delibere per la partecipazione all'avviso pubblico indetto dal Gal "Golfo di Castellammare" in tema di realizzazione di interventi di ripristino degli elementi culturali del paesaggio agrario tradizionale, e in cui s'inserisce tale progetto. Era stato preventivato, quindi, un importo complessivo di 215.677,61 euro per la riqualificazione più 200.678,47 euro per il restauro e consolidamento.


I progetti preliminari erano stati redatti dai funzionari del settore comunale Servizi tecnici e manutentivi. "Il sito in questione, la cui ristrutturazione prevede una modifica al Piano triennale delle opere pubbliche 2011-2013, è uno dei più suggestivi - afferma l'amministrazione comunale - del territorio di proprietà del Comune di Alcamo e poterlo riutilizzare, attraverso il PSR Sicilia 2007/2013 riguardante la tutela e la riqualificazione del patrimonio rurale, aggiungerà un tassello architettonico, degno di rilievo da un punto di vista non solo rurale ma in special modo culturale, così come riconosciuto anche dall'Assessorato regionale Beni culturali e Identità siciliana.


Si tratta di una delle poche costruzioni cosiddette "cube" ancora presenti in loco e che, come rileva la Soprintendenza ai Beni culturali, conserva alcune caratteristiche della forma dei "dammusi"". Il territorio alcamese e dei dintorni è ricco di tesori archeologici e ci si sta muovendo nella direzione di valorizzarli.

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