D’Alì: nessuno accosti più il mio nome alla mafia

PALERMO. "Per me non c'e' nessuna ombra. La prescrizione, come si sa, precede la valutazione nel merito". Cosi' il senatore del Pdl Antonio D'Alì, assolto dall'accusa di concorso in associazione mafiosa, ha commentato la dichiarazione della prescrizione delle accuse per gli anni precedenti al '94. "E' necessaria una riforma della giustizia - ha detto ai giornalisti - ma questo lo dicono tutti non solo la mia parte politica. E' indispensabile per i cittadini". "La prima telefonata che ho ricevuto è stata di Berlusconi che si è complimentato con me: 'Hai visto che abbiamo fatto bene a candidarti'"?. Lo ha detto il senatore del Pdl Antonio D'Alì assolto dal reato di concorso in associazione mafiosa. "Questa sentenza - ha aggiunto - e' una conferma della mia correttezza e della correttezza della mia politica di questi anni. Sono una persona perbene, anche se c'è stato bisogno di una sentenza per ribadirlo. Ora nessuno deve accostare il mio nome alla mafia".

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