Raccolta differenziata al 50 per cento, Alcamo nel club dei Comuni virtuosi

Il trend positivo confermato anche per l’anno in corso: nei primi quattro mesi la raccolta si attesta al 48,15 per cento

ALCAMO. Due giorni in Toscana, per portare in alto la bandiera di Comune virtuoso, ma soprattutto imparare da chi è più bravo e quindi migliorare di gran lunga, in tema di raccolta differenziata dei rifiuti.
L'amministrazione comunale di Alcamo, rappresentata dal sindaco Sebastiano Bonventre, dall'assessore alle politiche ambientali Massimo Fundarò e dal dirigente del settore Sviluppo economico ed Ambiente, Francesco Maniscalchi, tra ieri e oggi partecipa infatti a un incontro di scambio e studio organizzato al Comune di Montespertoli (Firenze) dalla presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento Affari regionali, su "Modelli di gestione della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani". «Tra i tanti punti all'ordine del giorno - riferisce Massimo Fundarò - la presentazione di alcuni modelli di gestione della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani adottati dai Comuni interessati dalle attività di benchmarking e le esperienze di raccolta differenziata. A relazionare, i responsabili dei Comuni e degli organismi locali di Montespertoli (all'82% per la raccolta differenziata), Unione Comuni Circondario dell'Empolese Valdelsa, Publiambiente Spa ed i Comuni di Alcamo per la Sicilia, Ricadi e Vibo Valentia per la Calabria». Bonventre aggiunge: «Si tratta del "Progetto Impact", con finanziamento del dipartimento Affari regionali della presidenza del Consiglio dei ministri, che evidenzia i risultati emersi nelle buone pratiche concernenti la raccolta differenziata. Siamo orgogliosi che Alcamo con il suo 50% di raccolta differenziata e un sistema efficiente di gestione dei rifiuti solidi urbani sia stato selezionato quale comune virtuoso dell'Italia meridionale». In definitiva, «la partecipazione a quest'incontro - conclude l'assessore Fundarò - è una vera opportunità per acquisire nuovi suggerimenti per migliorare la qualità del servizio e confrontarsi con realtà d'eccellenza come quelle della Regione Toscana». Ad Alcamo c'è ancora tanto da fare. Salvaguardare con continuità il verde pubblico, troppo spesso lasciato nell'incuria e in balìa dei vandali e di chi sporca. È stato appena avviato un project work di due mesi con l'impiego di operai al servizio del Comune per effettuare interventi di discerbatura, potatura e ripulitura delle ville pubbliche. Ed evolversi sul versante della mobilità urbana, rinunciando ad abitudini costose, inquinanti e a comportamenti che generano disordine lungo le strade della città. Intanto, in tema di raccolta differenziata, l'amministrazione comunale tiene a mettere in evidenza i dati positivi, del resto confermati dall'Ato Tp1 "Terra dei Fenici", che dimostrano il quasi 50 per cento, anche se negli ultimi quattro anni i risultati non sono variati di molto: «Nei primi quattro mesi del 2013 si attesta al 48,15%. Alla fine del 2012 era al 46,99%, nel 2011 al 48,55%, nel 2010 al 49,52%».

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