Erice, raccolta firme contro le «strisce blu»

Nacci si schiera contro i parcheggi a pagamento in via Cosenza, alla Cittadella della Salute e zona funivia

ERICE. Una raccolta di firme per dire no ai parcheggi a pagamento in diverse strade di Casa Santa, ad iniziare dalla via Cosenza e dalla zona della Cittadella della Salute.
L’iniziativa è stata lanciata dal consigliere comunale Luigi Nacci, che ha contestato la delibera approvata dalla giunta guidata dal sindaco di Erice Giacomo Tranchida. Il provvedimento, che per essere operativo dovrà prima essere approvato dal Consiglio comunale, prevede diverse novità in materia di strisce blu. Tra le altre cose è prevista la differenziazione delle tariffe ad Erice Vetta per la prima ora di sosta, con costi fino a due euro.
Il consigliere comunale d’opposizione si prepara adesso a passare dalle parole alle vie di fatto, raccogliendo le firme per contestare l’aumento delle tariffe nel borgo medievale e l’istituzione di nuovi stalli blu nelle vie Cosenza, Cesarò alta, Europa, Argenteria, Fratelli Aiuto e nelle zona della funivia. La delibera riguarda anche la via Lido di Venere, nei pressi della spiaggia di San Giuliano, dove sono in corso i lavori per la realizzazione della pista ciclabile, che ha fatto venir meno i posteggi a pagamento che costeggiano il litorale.
La tariffa sarà di 60 centesimi l’ora, così come in via Argenteria ed in via Cosenza, ma solo nel lato sinistro, mentre nella parte destra della carreggiata sarà istituito il divieto di sosta. In via Cesarò alta ed in via Europa, vicino alla Cittadella della salute, si pagherà invece 20 centesimi l’ora. Una scelta non condivisa dal consigliere comunale del Psi Vincenzo Caico.
«Questi parcheggi — ha detto — sono utilizzati dai pazienti che accedono agli ambulatori per cure e visite mediche la cui durata non è esattamente valutabile. Queste categorie andrebbero tutelate».
Il provvedimento che dovrà superare l’esame del Consiglio comunale prevede anche l’aumento fino a due euro del costo del tcket per il parcheggio nel borgo medievale. L’area interessata dal provvedimento è a Porta Trapani e in via Conte Pepoli. MA.TO

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