La scoperta di Lilybeo diventa più facile: a Marsala appalto assegnato per i nuovi pannelli

Saranno posizionati nei centri di maggiore attrattiva turistica e nei siti di interesse culturale
Trapani, Archivio

MARSALA. La recente apertura del "decumano massimo" a turisti e visitatori, anche in attesa di una possibile quanto prossima ripresa dei lavori di scavo nella zona del Parco che è attorno all'asse della strada principale dell'antica Lilybeo romana, ha di fatto allargato l'orizzonte archeologico della città. Da qui l'esigenza di rendere ancora "più chiari e leggibili" i preziosi resti che dicono della storia di Lilybeo attraverso altri "documenti" sparsi nei centri di maggiore attrattiva turistica e nei siti di interesse culturale e turistico. Da qui la realizzazione di nuovi pannelli illustrativi da sistemare in questi siti, dopo quelli che, finanziati dalla Regione, sono stati posti lungo il percorso di visita del Parco, realizzato secondo il progetto dell'architetto Giovanni Nuzzo. I nuovi pannelli saranno posti, naturalmente su indicazione del direttore del Parco Maria Luisa Famà, dalla ditta "Elsis" con sede a Roma che si è aggiudicata la gara "a procedura aperta" con un ribasso del 36,1123 per cento sul prezzo a base d'asta di 134.048,38 euro. La ditta romana l'ha spuntata su altre sei imprese (due di Roma, altrettante di Marsala, una di Lecce e un'altra di Castelvetrano). A giorni dovrebbe iniziare la collocazione di questi pannelli illustrativi. Già nell'agosto del 2011 in tre aree del Parco, sempre ad iniziativa del direttore Maria Luisa Famà, sono stati collocati dalla ditta "Euroservizi" di Giovanni Spezia & C dei pannelli illustrativi in altrettante aree: le necropoli di via Del Fante e di via Struppa e nell'area archeologica urbana di via delle Ninfe. Pannelli realizzati "a costo zero" grazie alla sponsorizzazione dell'Associazione "Itineralab", su progetto e impaginazione dell'architetto Domenico Nuzzo (figlio del progettista del Parco, Giovanni) con testi dell'archeologa Maria Grazia Griffo e le traduzioni del professor Neil Walzer. Successivamente lungo il percorso di visita sono stati posti altri pannelli espositivi nel rispetto di quello che è il concetto della Famà secondo la quale "se è vero che le pietre parlano, è anche vero che i non addetti ai lavori devono essere guidati nella comprensione dei monumenti archeologici e quando sono privi di questi apparati rimangono "muti" e in parte incomprensibili". I pannelli illustrativi già collocati e quelli da collocare nei prossimi giorni da parte della "Elsis" renderanno estremamente chiaro, leggibile e comprensibile ogni spazio dell'area archeologica di Lilybeo. Nella foto d'archivio da sinistra Maria Luisa Famà, l'architetto Domenico Nuzzo e l'archeologa Maria Grazia Griffo in occasione della posa di uno dei primi pannelli nella necropoli di via Del Fante.

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