Sussidi, in trenta giorni 500 richieste Castelvetrano, «emergenza povertà»

I dati di gennaio dell’assessorato. Nel 2012 erano state settecento in tutto l’anno
Trapani, Archivio

CASTELVETRANO. Come in un “crescendo rossiniano” aumentano le richieste di aiuto che arrivano agli Uffici della Solidarietà Sociale del comune. L’assessore Francesca Catania: “da gennaio ad oggi sono pervenute oltre 500 istanze di sussidi, a fronte delle 700 di tutto lo scorso anno”. Ogni giorno dicono dall’Ufficio si presentano sempre più persone che chiedono l’aiuto economico per pagare il canone, le bollette della luce, il gas o buoni per l’acquisto di generi alimentari grazie al fondo sociale che esiste presso l’assessorato. Il fatto nuovo è che a chiedere sono sempre di più famiglie sconosciute ai servizi sociali, monoreddito, con il capofamiglia che magari ha perso il lavoro. Gli impiegati degli uffici con un personale sempre disponibile, sono sempre più “in trincea”, perché hanno giornalmente a che fare con casi sempre più urgenti da risolvere e con famiglie al collasso economico.  Lo stesso assessore Francesca Catania: ”L’amministrazione si spende quanto più possibile, anche se la richiesta prioritaria resta sempre il lavoro. La nuova povertà avanza imperiosamente”. I servizi sociali si occupano anche di assistenza ordinaria e straordinaria, aiutano le famiglie dei detenuti post penitenziario, i comunitari e gli extracomunitari, danno dei sussidi alle ragazze madri e l’assegno ai nuclei familiari con tre figli minori“. L’assistente sociale del Comune Francesca Lo Coco: ”Il nostro impegno è finalizzato sempre di più alla progettazione, volta a trovare altri fondi per le fasce più deboli”. Attualmente alle fasce degli indigenti, il Comune offre i due progetti Auxilia, uno che interessa il Distretto socio sanitario n. 54, di cui Castelvetrano è il comune capofila e l’altro comunale, che si occupa di dare lavoro a trenta unità lavorative, che a turno, per un monte di trenta ore lavorative mensili, vengono impiegate nei lavori del verde pubblico e nel servizio di assistenza domiciliare agli anziani, che dura un anno. Il progetto prevede la turnazione tra chi ne ha fatto richiesta. I partecipanti al progetto, percepiscono circa 240 euro. La richiesta di altri progetti sembra proprio essere all’inizio, ma dipende soprattutto, dai finanziamenti che dovrebbero arrivare dalla Regione.

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