Trapani, Tedesco frena gli entusiasmi: «L’euforia può fare brutti scherzi»

Sul prossimo avversario: «L’Entella è squadra forte con il giusto mix di giovani e “vecchietti”»
Trapani, Archivio

TRAPANI. Il centrocampista Giacomo Tedesco è, tra i granata,il giocatore che sicuramente vanta il miglior curriculum professionale essendo stato di casa, per anni, in serie A. Ne ha viste, in carriera, di cotte e di crude e se le sue parole non sono «vangelo» poco ci manca. «Stiamo con i piedi per terra - è il suo invito in relazione al fresco primato in classifica -: troppa euforia, come quella che si era creata ad un certo momento dello scorso anno, può giocare brutti scherzi. E non mi riferisco solo a noi ma anche ai tifosi». Per lui il Lecce non è affatto «morto e sepolto»: «Ovviamente spero che i giallorossi perdano altri punti (come loro auspicano che facciamo noi), ma non credo che le loro difficoltà siano state determinate da situazioni di carattere economico bensì dal fatto che gli avversari studiano e preparano bene (come facciamo noi) ogni partita». Nè ritiene che il Lecce abbia pagato una certa aria di superiorità: «Si è calato nella realtà del campionato e ha dimostrato anche di sapere soffrire, come qui a Trapani». Con le unghie e con i denti, infatti, i giallorossi riuscirono a portare in porto la vittoria con il minimo scarto arginando la veemente reazione granata. Ma per pensare al Lecce c’è ancora tempo (la partita, peraltro, dovrebbe essere differita a lunedì 4 marzo alle 20.45 per andare in diretta televisiva), perché ragionando «partita per partita», come Tedesco ribadisce che debba fare il Trapani fino alla fine del campionato, c’è in vista il difficile impegno casalingo contro la Virtus Entella. «Bella squadra - dice l’esperto centrocampista - con il giusto mix di giovani e ”vecchietti” come il mio ex compagno di squadra Igli Vannucchi. Ma rispetto all’andata (i granata vincevano per 2-0 e alla fine fu battuto per 3-2, ndr)si troverà di fronte un Trapani ancora più agguerrito e cosciente che deve andare avanti, con l’obiettivo dei tre punti, domenica dopo domenica. Il 2013 è cominciato alla grande - chiosa - ma il mister non si accontenta mai, e noi neanche».

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