Sale gioco al posto degli storici negozi, Sos del sindaco: fenomeno che fa paura

Spesso sono a pochi passi dalle scuole e attirano i giovani al gioco d’azzardo. La Adamo scrive al prefetto

MARSALA. C'è un aumento di "emergenze" a Marsala; non sono nuove ma soltanto ora le Istituzioni sembrano accorgersene per le conseguenze che esse hanno sulla vita di tutti i giorni dei marsalesi. Da una parte il fenomeno-droga che non accenna a diminuire nonostante i duri, ripetuti colpi inferti a trafficanti e spacciatori da polizia e carabinieri; dall'altra furti e scippi e atti di vandalismi contro l'arredo urbano (vedi area archeologica di san Girolamo, tanto per fare un esempio) e poi l'alcol che sembra trovare sempre nuovi proseliti, specie tra i giovanissimi. Ora l'attenzione si concentra su una nuova emergenza "le sale giochi e scommesse". A porre l'accento su questo fenomeno, spesso trascurato, è il sindaco Giulia Adamo che in una nota indirizzata al prefetto di Trapani, Marilisa Magno, sottolinea come "il continuo proliferare di sale giochi e scommesse è ormai diventata una vera e propria emergenza sociale che crea apprensione nelle famiglie e che, con le sue, dimensioni comincia a preoccupare seriamente l'amministrazione comunale". L'iniziativa del sindaco Adamo scaturisce dal fatto che nonostante l'escalation del fenomeno il Comune non ha alcuna competenza in materia. Il rilascio della licenza necessaria ad attivare apparecchi di video-lotteria e slot-machine è di competenza della Questura e non c'è una norma di legge che consenta al Comune, attraverso l'amministrazione o il consiglio comunale di opporsi all'apertura di tali sale.
"Il risultato è - scrive il sindaco Adamo al prefetto di Trapani - che le sale giochi e scommesse hanno invaso la città, rilevando locali prima occupati da negozi di abbigliamento e alimentari o - cosa ancora più grave - ubicandosi in prossimità delle scuole del centro urbano, attentando alla serenità degli studenti, in molti casi, attratti dal nuovo fenomeno nei confronti del quale non possiamo intervenire". Da qui l'iniziativa del sindaco che, tenuto conto che si tratta ormai di un fenomeno sempre più generalizzato che coinvolge quasi tutti i comuni del trapanese, ha sollecitato l'intervento del prefetto chiedendo se non ritiene opportuno e urgente "valutare l'opportunità di programmare un incontro con i sindaci della provincia al fine di affrontare il problema e trovare idonee soluzioni".
"Qualcosa bisogna fare - dice ancora il sindaco Adamo -. Non siamo contrari alla creazione di strutture che siano centri di aggregazione e di svago anche per i giovani, ma riteniamo che per prevenire e contrastare le possibili devianze ci siano regole più ferree contro il rischio dell'assuefazione e della dipendenza". 

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