Adotti un cane? Il Comune di Castelvetrano paga due euro al giorno

Passa in giunta il provvedimento per la lotta al randagismo. Il contributo a chi prende un animale abbandonato dal canile
Trapani, Archivio

CASTELVETRANO. Chi aiuta i cani randagi a vivere riceverà un aiuto economico da parte dell’Amministrazione di due euro. I preferiti saranno i cittadini più bisognosi. Il sindaco Felice Errante, ha fatto sapere che la giunta municipale ha approvato il regolamento per l’adozione dei cani denominato “un fido aiuto”. La finalità del regolamento è l’incentivazione dell’adozione dei cani randagi catturati sul territorio comunale, allo scopo sia di garantire il loro benessere, sia di prevenire il sovraffollamento presso la struttura di ricovero temporanea o permanente che a seguito dei lavori di adeguamento, che partiranno nei prossimi giorni, diventerà mero rifugio sanitario. Il Comune perseguendo una politica di interscambio con i cittadini, intende elargire un contributo economico a favore dei cittadini che offriranno il servizio di accoglienza dei cani randagi provenienti dal rifugio sanitario presso la propria abitazione. Tale iniziativa offrirà importanti vantaggi per tutta la cittadinanza sia per quel che riguarda la lotta al randagismo, sia per quei cittadini amanti degli animali che spesso non possono permettersi il mantenimento di un cane che comunque prevede un costo non indifferente, sia come educazione al rispetto degli animali che spesso vengono maltrattati.
Gli interessati ad ottenere l’adozione di un cane, presenteranno la relativa richiesta scritta su appositi moduli predisposti dall’Ente, che dopo averle valutate, disporrà l’autorizzazione, con la quale il richiedente potrà recarsi presso il rifugio sanitario per l’adozione del cane che sarà consentita solo a maggiorenni. Il responsabile del rifugio sanitario identificherà il cane, con foto e microchip e lo sottoporrà agli eventuali prelievi, accertamenti diagnostici e profilassi secondo quanto sarà prescritto dal servizio veterinario dell’ASP. Il cane adottato, passa nella proprietà dell’adottante con relativa iscrizione all’anagrafe canina dopo un periodo di prova di due settimane. Al fine di incentivare l’adozione, per chi adotta un cane randagio ospitato presso il rifugio sanitario è previsto un contributo giornaliero pari a due euro per il mantenimento del cane, finché rimane in vita e dietro controlli periodici da parte del Comune, da destinarsi all’acquisto di beni per il mantenimento del cane. Il contributo sarà corrisposto anticipatamente e previo accertamento dell’effettivo possesso del cane, oltre al contributo economico, chi adotta un cane, avrà diritto ad usufruire delle prestazioni veterinarie (visite di controllo con relative vaccinazione).
Il settore competente si riserva periodicamente, di effettuare controlli sullo stato del cane adottato, con personale specializzato e, nel caso venisse accertato il maltrattamento dell’animale, si provvederà ad inoltrare regolare denuncia ai sensi di legge e a revocare tempestivamente l’adozione, disponendo il ricovero del cane presso la struttura o/e nuova adozione. Il regolamento andrà ora in consiglio per la sua definita approvazione ed in seguito il Comune adotterà tutte le forme di pubblicità per incentivare l’adozione dei cani ricoverati. Tra gli aspetti più interessanti di questo regolamento la valutazione che l’attività di adozione verrà considerata “servizio civico” a tutti gli effetti e pertanto verrà data priorità, nell’assegnare i cani, ai soggetti in stato di svantaggio economico segnalato dai servizi sociali ed agli iscritti ad associazioni animaliste.

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