Via Virgilio e la città tagliata in due: "Serve un altro passaggio a livello"

La proposta avanzata da un comitato spontaneo di residenti alle prese con un traffico sempre più caotico
Trapani, Archivio

TRAPANI. Gli abitanti della via Virgilio vogliono un secondo passaggio a livello che colleghi la zona con la parte Nord della città. Una realizzazione che, sono convinti i promotori dell’iniziativa, dovrebbe, peraltro, contribuire a porre rimedio a tutti quei problemi di traffico che il passaggio a livello, costruito a metà degli anni 2000 e che collega la via Salvatore Poma con la via Matera, traversa di via Vespri, ha risolto soltanto in parte.

Il «progetto», finora soltanto sulla carta, del nuovo passaggio attraversamento prevede l’attraversamento della via Volturno di modo che dalla via Fardella si possa, svoltando a destra, raggiungere la via Simone Gatto e, quindi, la via Virgilio. «Una direzione di marcia che è solo un’ipotesi - sottolinea Leonardo Santangelo, il presidente dell’Associazione Mater Dei che è stato il promotore della petizione - perché (e questo sarebbe di pertinenza dei tecnici del Comune se l’amministrazione dovesse accogliere la nostra proposta, si potrebbe anche pensare all’istituzione del senso unico di marcia, l’uno in ”entrata” e l’altro in ”uscita”, con il passaggio a livello realizzato dall'amministrazione del sindaco Mimmo Fazio».

A dare forza alla proposta si è costituito un Comitato spontaneo del quale fanno parte, fra gli altri, Saverio Bonura, Andrea Evangelista, Franco Cuciti, Nicola Villabuona, Giuseppe Taddeo, Nicola Rallo e Giovanni D’Aleo. «Si tratterebbe di creare una valvola di sfogo ad un traffico che resta congestionato - afferma Bonura - soprattutto nelle giornate del mercatino a piazzale Ilio. Il giovedì l’intera zona rimane oppressa dalle auto e non è facile non solo rientrare a casa, per i residenti, ma anche raggiungere gli uffici finanziari o l’Inpdap, per gli utenti dei relativi servizi. Il traffico commerciale, in particolare, ne trarrebbe vantaggio perché dalla zona industriale arrivare in via Fardella e viceversa sarebbe più agevole». «Per ”liberare” via Volturno sarebbe necessario alcuni espropri di piccola entità - puntualizza Santangelo - ma ne deriverebbe la possibilità di allargare la strada con ulteriori vantaggi».

«Il Comune - aggiunge Bonura - non andrebbe incontro a particolari oneri anche perché sono già a sua disposizione alcuni terreni lasciati liberi dalle cooperative che hanno costruito le diverse palazzine in prossimità della Parrocchia Madonna di Lourdes e ciò comporterebbe la possibilità di realizzare altre strade che consentirebbero a snellire ulteriormente il traffico in uscita dalla città». «Occorrerebbe, probabilmente, un nuovo piano di traffico - conclude Santangelo - ma questo lo affidiamo ai competenti uffici e alla Polizia municipale».

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