Topi in classe e la scuola Montalto chiude

I genitori degli alunni protestano: «Interventi tardivi. Le esche sono state piazzate al rientro dalle vacanze di Natale»
Trapani, Archivio

TRAPANI. Topi alla «Ciaccio Montalto» e così, ieri mattina, i genitori degli alunni hanno chiesto e ottenuto la chiusura del plesso di via Orti mentre divampava la polemica sui presunti ritardi degli interventi da parte del Comune. Per sette giorni – il tempo necessario per completare gli interventi di derattizzazione e disinfestazione – i bambini dovranno sobbarcarsi i doppi-turni presso la sede centrale di via Tunisi. «Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) – racconta Lella Bruno, rappresentante di classe – abbiamo avuto un incontro con il dirigente scolastico ed abbiamo chiesto la chiusura dei locali. Non si può fare lezione con i topi». «Gli interventi - aggiunge la donna - sono scattati in ritardo. Le esche sono state piazzate al rientro degli alunni in classe quando la derattizzazione si poteva, benissimo, eseguire durante le vacanze natalizie e cioè quando l’immobile era vuoto. Cosa che, invece, non è stata fatta e noi vorremo capire il motivo». Lo scorso 13 dicembre, il dirigente scolastico aveva inviato una mail al Comune per sollecitare la derattizzazione dell’istituto frequentato da circa 400 alunni. «Proprio così – conferma Enrico Porracchio, documenti alla mano – Ho subito investito della questione il sindaco Vito Damiano, il Servizio ecologia e ambiente e il settore Pubblica istruzione». La risposta è stata puntuale. «In relazione alla segnalazione – scrive la responsabile dei Servizi per l’ambiente, Maria Iovino – vi significo che la derattizzazione degli spazi esterni sarà effettuata entro il 21 dicembre». Tecnici ed operai , invece, - secondo la versione di Enrico Porracchio - si sono presentati lo scorso giorno sette e cioè al rientro a scuola dei bambini dopo le vacanze di Natale. «Hanno eseguito un sopralluogo – afferma Enrico Porracchio – Hanno riscontrato la presenza di escrementi di topi ed hanno piazzato le esche all’interno della scuola». Da qui, pertanto, la presa di posizione dei genitori degli alunni: «La derattizzazione non si può fare alla presenza dei nostri figli. La scuola va chiusa». Un coro unanime.  «Il problema – rimarca Enrico Porracchio – è stato ingigantito dalle famiglie dei nostri alunni. Io ho parlato con i tecnici del Comune e mi hanno assicurato che non c’è alcun pericolo di profilassi». Ma sulla vicenda c’è anche la versione del sindaco Vito Damiano: «Il personale dei Servizi per l’ambiente è intervenuto lo scorso 20 dicembre, eseguendo la derattizzazione all’esterno. Il giorno sette, a seguito di un ulteriore sopralluogo nei locali, è stata riscontrata la presenza di escrementi e, pertanto, sono state piazzate delle esche che sono innocue. I bambini, pertanto, nel caso in cui venissero a contatto con le stesse non rischierebbero niente. I genitori, però, nonostante le rassicurazioni ricevute dal dirigente scolastico, hanno chiesto la chiusura del plesso, accettando i doppi-turni per salvare le vacanze di Carnevale e di Pasqua».

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