Provincia, «batosta» Imu: 80 mila euro

Più di metà della somma pagata all’amministrazione di Trapani. Poi altri cinque comuni
Trapani, Archivio

TRAPANI. La Provincia ha pagato, per l’imposta Imu, oltre 80 mila euro (complessivamente 80.786) ai 6 Comuni nei cui territori sorgono edifici di sua proprietà. Più di metà della somma (42.651,59) è andata al Comune di Trapani. Fatti salvi gli immobili utilizzati a fini istituzionali( l’ ex Circolo di cultura ed Archivio di Stato, ubicato nelle vie Nunzio nasi e San Francesco d’Assisi; l’ex Mobilificio Cantù, sede del Provveditorato agli studi; i palazzi Sciacca, di via Osorio, Pace - 1° piano - di via Palmerio Abate, del Governo - sede del consiglio provinciale - e l’immobile ex Mazzola di via Garibaldi, tutti sede di uffici provinciali; l’ex Carcere giudiziario; Palazzo Riccio di San Gioacchino, Palazzo Riccio di Morana ed il Villino Nasi) l’imposta corrisposta al Comune capoluogo è per l’ex Feudo Casalmonaco (168,33 euro), la sede della Prefettura (19.058,44) e l’immobile che ospita la Caserma dei carabinieri (23.424,81). L’importo versato al Comune di Marsala è, invece, di 20.489,81 euro per l’ex Feudo Rinazzo. Per il complesso turistico «La Pineta», inoltre, sono stati pagati 8.042,44 euro al Comune di Erice. Al Comune di Pantelleria sono andati complessivamente 3.716,59 euro di cui 2.772,53 per il complesso turistico «Hotel Myriam» e 944,06 per la «Dependance Bue Marino» e3.332,46 euro al Comune di Favignana rispettivamente per i complessi turistici «Lido Burrone» (241,47) e «Pensione dei Fenici» (3.091). L’imposta Imu versata al Comune di Mazara del Vallo, infine, è stata di 2.553,21 euro per l’ex Convento San Francesco. La complessiva somma di 80.786 euro rappresenta, ovviamente, il saldo di quanto dovuto dalla Provincia che, in acconto, lo scorso mese di giugno aveva versato, in acconto per l’anno 2012, 49.472 euro. Il provvedimento è stato adottato, nella qualità di dirigente del settore finanziario della Provincia, dal segretario generale Giuseppe Scalisi sulla base della proposta del responsabile del procedimento, Giuseppe Barbera, e dei conteggi e della relazione tecnica fatti dal dipendente del settore Vincenzo Torregrossa cui, per la specifica esperienza maturata nel settore tributario, era stato dato incarico della gestione complessiva delle attività inerenti la nuova imposta.

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